• Articolo San Diego, 17 marzo 2016
  • Energia pulita dai pomodori scartati  

  • Un team di ricercatori statunitensi ha presentato un progetto pilota in cui i pomodori danneggiati vengono impiegati in celle a combustibile microbiche

Energia pulita dai pomodori scartati  

 

(Rinnovabili.it) – Chi da più giovane si è divertito a provare il celebre esperimento della pila al limone lo sa bene: ci sono frutti e ortaggi che possiedono al proprio interno succhi ricchi di ioni e che possono essere utilizzati come conduttori elettrici nelle celle elettrochimiche. Queste pile hanno una durata molto limitata dal momento che gli elettrodi vengono polarizzati, impedendo alla reazione di proseguire. C’è però chi non ha perso la speranza di produrre qualcosa di realmente utile a partire dai vegetali, e in particolar modo con quelli scartati dall’industria alimentare. Parliamo di un team di scienziati provenienti da diverse università americane e creatori di una cella a combustibile microbica che utilizza i rifiuti dei pomodori per funzionare.

I ricercatori hanno presentato il loro lavoro ieri al 251° National Meeting & Exposition della American Chemical Society (ACS). “Abbiamo scoperto che i pomodori viziati e danneggiati scartati dalla raccolta possono essere una fonte di energia particolarmente potente quando vengono utilizzati in una cella elettrochimica biologica o microbica”, spiega Namita Shrestha, autrice del progetto. “Il processo aiuta anche a purificare i rifiuti solidi dei pomodori contaminati e delle acque di scarico associate”.

 

Il team ha sviluppato una cella elettrochimica microbica in grado di sfruttare gli scarti vegetali per generare corrente elettrica. Questa tecnologia impiega i batteri per abbattere e ossidare il materiale organico. Il processo di ossidazione, innescato dai microorganismi rilascia elettroni che sono catturati nella cella a combustibile producendo energia elettrica. Il lavoro di ricerca ha scoperto che il pigmento naturale nei pomodori, chiamato licopene, si comporta come un ottimo mediatore nel favorire la produzione di cariche.

“Tradizionalmente le applicazioni biotecnologiche presentano un rendimento migliore, quando si usano prodotti chimici puri, rispetto ai rifiuti”, osserva il collega Venkataramana Gadhamshetty. Tuttavia, abbiamo scoperto che la prestazione elettrica dei pomodori difettosi è uguale se non addirittura migliore di quella dei substrati puri”.

 

Energia pulita dai pomodori scartati  

 

Bisogna sottolineare però che, al momento, la potenza in uscita dal dispositivo è davvero molto bassa: 10 milligrammi di scarti di pomodoro possono fornire 0,3 watt.  I ricercatori si dicono tuttavia convinti che con ulteriori ricerche l’output energetico potrebbe aumentare di diversi ordini di grandezza arrivando al punto di teorizzare che con i pomodori scartati ogni anno in Florida si potrebbero soddisfare i consumi elettrici del parco giochi Disney World per 90 giorni.

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