• Articolo Tokyo, 7 gennaio 2015
  • Poche settimane dopo aver lanciato sul mercato il suo primo modello di auto fuel cell

    Toyota toglie il sigillo ai brevetti sull’idrogeno

  • La casa nipponica renderà “open source” migliaia di brevetti per le sue auto a celle a combustibile, nel tentativo di rilanciare un’economia dell’idrogeno

Toyota toglie il sigillo ai brevetti sull’idrogeno

 

(Rinnovabili.it) – La più grande casa di produzione automobilistica al mondo abbraccia la mentalità hacker per diffondere la cultura dell’idrogeno. Toyota ha annunciato ieri che consentirà l’uso senza royalty di circa 5.680 brevetti, tra cui 1.970 relativi a celle a combustibile e 3.350 per quanto riguarda la tecnologia di controllo dei sistemi fuel cell.

La società ha anche detto che nei brevetti resi disponibili si potranno trovare circa 290 voci relative ai serbatoi di idrogeno ad alta pressione. Inoltre, verranno aperte anche circa 70 licenze relative alle stazioni di rifornimento per veicoli a idrogeno.

 

«Consentendo l’uso gratuito delle licenze, la Toyota sta facendo un ulteriore passo avanti – ha dichiarato l’azienda in una nota – in quanto mira a promuovere l’uso diffuso di veicoli fuel cell e contribuire attivamente alla realizzazione di una società basata sull’idrogeno ».

L’annuncio è arrivato dopo che, il mese scorso, Toyota ha lanciato sul mercato giapponese di massa la prima auto commerciale a celle a combustibile del mondo: la berlina quattro porte che ha chiamato Mirai. L’auto, il cui nome significa “futuro”, arriverà anche negli Stati Uniti e in alcuni paesi europei, tra cui Gran Bretagna, Germania e Danimarca nel 2015.

La speranza è vendere più di 3.000 unità entro la fine del 2017 negli Stati Uniti, e fino a 100 ogni anno in Europa.

 

Le auto fuel cell rappresentano il sacro Graal della mobilità sostenibile, perché si spostano grazie ad una reazione chimica di idrogeno e ossigeno, che produce come scarti soltanto acqua.

La sostanziale assenza di stazioni di rifornimento (in tutta Europa sono solo 27) ha ostacolato lo sviluppo delle auto a celle a combustibile in favore  delle cugine plug-in.

La Mirai però presenta caratteristiche competitive: può percorrere circa 650 chilometri con un pieno di idrogeno, e cioè il triplo rispetto a un’auto elettrica a batteria. Il suo serbatoio, inoltre, secondo Toyota può essere riempito in pochi minuti, avvicinando il tempo di rifornimento a quello impiegato per i veicoli a benzina.

4 Commenti

  1. Giovanni
    Posted gennaio 7, 2015 at 7:14 pm

    Ok! É magnifico!!!!

  2. cosimo
    Posted gennaio 8, 2015 at 8:31 am

    una mossa intelligente, se voglio che si diffondano le auto ad idrogeno tolgo ostacoli a produrne (brevetti). Se è solo la Toyota a chiedere una rete di rifornimento per auto ad idrogeno puo’ essere ignorata, se sono molte case automobilistiche no. L’idrogeno ha il vantaggio di poter essere usato in città per i trasporti che generano con la benzina l’inquinamento respirato di piu’ da noi cittadini

  3. Giulio M.Pancaldo
    Posted gennaio 25, 2015 at 5:42 pm

    650 km con un pieno di idrogeno liquido è quasi un sogno e un traguardo eccellente.
    Mi piacerebbe sapere a che punto siamo con la sicurezza dei serbatoi,con i prezzi,con le colonne di distribuzione e quando l’arrivo in Italia. BENE,Grazie.

  4. Davi
    Posted settembre 19, 2015 at 1:26 am

    Io sono d’accordo con Elon Musk quando dice che il processo di produzione richiede elettricità; allora che senso ha in consumare elettricità per produrre idrogeno per poi riconvertirlo in elettricità per alimentare i motori elettrici?
    Le fuelcells sono un’alternativa interessante per superare i limiti attuali delle batterie, ma si possono fare con alternative molto piu sicure e consolidate come l’etanolo che- ad esempio- il Brasile già usa come carburante anche in motori a scoppio, con una netta riduzione delle emissioni nocive e di gas serra. Personalmente penso che una vera spinta ci vuole prima per far diventare l’auto elettrica mainstream e questo si farebbe obbligando per leggi i posti di carburante ad istallare al meno una colonnina veloce come esigenza per mantenimento/ottenimento della licenza di funzionamento.

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