• Articolo Sydney, 22 maggio 2017
  • Cles: elettricità, riscaldamento, idrogeno e O2 da un unico sistema

  • Ha un’efficienza superiore al 90% e un brevetto segreto, il nuovo sistema poli-generativo inventato in Australia

Cles

 

(Rinnovabili.it) – È stato chiamato CLES, acronimo di Chemical Looping Energy on Demand System, e gli è stato affidato l’incarico di rivoluzionare la generazione distribuita dando al consumatore il pieno controllo della produzione e stoccaggio dell’energia elettrica. Nono solo: CLES è in grado fornire riscaldamento, raffrescamento, acqua calda sanitaria, idrogeno e ossigeno. Il tutto attraverso un unico dispositivo dalle dimensioni simili a quelle di un frigo. Dietro l’invenzione c’è la collaborazione fra gli scienziati dell’Università di Newcastle, in Australia, e gli ingegneri della Infratech Industries: il team ha da poco inaugurato il primo impianto su scala industriale presso l’istituto Energie e Risorse dell’ateneo australiano con l’obiettivo di monitorarne le prestazioni in tempo reale.

 

 

Di cosa si tratta? Lo spiega NewAtlas, dopo una chiacchierata faccia a faccia con il professore Behdad Moghtaderi e Rajesh Nellore, ceo di Infratech Industries. In breve, CLES agisce come una combinazione generatore e batteria: può utilizzare il gas naturale per produrre elettricità oppure prelevare energia elettrica dalla rete o da impianti rinnovabili domestici e conservarla per un uso successivo. Il sistema si basa su una reazione di ossidoriduzione (redox) di una miscela di particelle appositamente creata (e tenuta rigorosamente segreta) che ciclicamente guadagna e perde elettroni. Quando queste particelle si ossidano, si riscaldano, creando vapore che aziona una turbina per generare elettricità. Quando riducono di nuovo, rilasciano ossigeno che può essere raccolto.

 

il sistema cles

 

“La riduzione è un processo endotermico, che significa, fondamentalmente, che richiede energia per avvenire, mentre l’ossidazione è un processo esotermico, che produce parecchio calore”, spiega Moghtaderi. “Quindi, gestendo questo ciclo, forniamo energia alla fase di riduzione usando una fonte che potrebbe essere il gas naturale, l’off-peak elettrico o l’elettricità prodotta dal fotovoltaico”.

Insieme a elettricità e ossigeno, il calore in eccesso che il dispositivo CLES produce può essere catturato e utilizzato per riscaldare direttamente un edificio, fornire acqua calda o, con l’aiuto di un secondo macchinario, essere utilizzato per il raffreddamento. E infine, se necessario, il processo può essere ottimizzato per creare idrogeno. La miscela di particelle al cuore del sistema è protetta come segreto commerciale, ma il gruppo sostiene che si tratti di particelle presenti in “natura” e quindi facilmente reperibili e “ragionevolmente” economiche.

 

La tecnologia trae spunto dalla mia invenzione – il processo CLAS (Chemical Looping Air Separation) che è stato brevettato dall’Università di Newcastle – ma dispone anche di un certo numero di caratteristiche uniche che la contraddistinguono”, ha aggiunto il professor Moghtaderi. “È un processo poli-generativo capace di produrre simultaneamente calore, elettricità, ossigeno, acqua calda e acqua refrigerata per la climatizzazione. Come risultato, l’efficienza complessiva del processo è superiore al 90 per cento”.

Un Commento

  1. SALVATORECANCELLIERE
    Posted maggio 23, 2017 at 10:26 am

    INTERESSATO

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