• Articolo Roma, 11 aprile 2012
  • Parola d’ordine, indipendenza energetica

  • Cosa vuol dire scegliere il meglio in fatto di efficienza, design ed innovazione? Chiedetelo a Greenetica, la società italiana che ha ideato Eos1, sistema di cogenerazione per concentrazione con inseguimento a due assi

Quando si parla di “produzione solare” è sempre necessaria una puntualizzazione. Sì, perché oggi voler impiegare i raggi del sole ai fini energetici può voler dire aver scelto di sfruttarne il calore o l’effetto fotovoltaico per soddisfare, a seconda dei casi le esigenze termiche o quelle elettriche.

Ma il nuovo orizzonte dell’impiantistica sta lasciando spazio a proficui matrimoni tecnologici in grado di risolvere le diverse esigenze, sia in ambito civile che industriale, impiegando nella maniera più efficiente possibile le risorse disponibili. E nell’allettante panorama degli impianti ibridi è pronto a prendere un posto di tutto rispetto anche Eos1, sistema completo per la cogenerazione fotovoltaica e termica per concentrazione (CPVT) dall’accento veneto ma dalla predisposizione al multilinguismo. Dietro un’etichetta “Made in Italy”, si nasconde infatti una delle soluzioni più evolute a livello internazionale nel campo delle energie rinnovabili.

TECNOLOGIA D’AVANGUARDIA Modulare, dinamico, efficiente. Queste le caratteristiche che più saltano agli occhi guardando il sistema in funzione. Uno specchio parabolico lineare ad alta riflessione (fattore di concentrazione 144X) traccia il percorso del sole grazie ad un sistema di inseguimento solare a 2 assi (orizzontale e verticale) e convoglia i raggi in un ricevitore lineare che accoppia celle fotovoltaiche a tripla giunzione di derivazione aerospaziale ad un circuito di raffreddamento ad alta efficienza; a quest’ultimo, il compito di cedere il calore, tramite uno scambiatore, all’impianto di riscaldamento e di produzione di acqua sanitaria.

Un dissipatore liquido / aria “on-board” ha la doppia funzione di assicurare il controllo della temperatura delle celle solari e, nel contempo, modulare lo scambio di calore verso l’impianto locale di destinazione, mentre un sistema integrato di telecontrollo gestisce prestazioni e funzionamento. Ciò permette ad Eos1 di lavorare in modalità stand-alone, interrompendo la produzione di acqua calda durante la stagione calda o quando il sistema di accumulo dell’impianto termico è completamente rifornito.

A completare il quadro, una scelta oculata per quanto riguarda i materiali dotati di alta resistenza e durabilità per consentire un’esposizione costante del concentratore agli agenti atmosferici e soprattutto riciclabili al 98%.

L’ESIGENZA DI INDIPENDENZA ENERGETICA La cogenerazione a concentrazione permette in questo modo di ottenere elettricità e lo stesso tempo riscaldamento e acqua calda, con temperature che variano da 50° a 95° C e, con l’aggiunta di soluzioni ad hoc, di sperimentare anche la trigenerazione; l’energia termica può, infatti, esser sfruttata anche per deumidificare e/o raffrescare gli ambienti aprendo così le porte al solar cooling.

Il modello base vanta un’efficienza globale pari al 75%, ed è stato dimensionato per una produzione attesa di 3.800 kWh elettrici e 20.000 kWh termici l’anno. In altre parole, ogni modulo garantisce i fabbisogni di una famiglia media (il 100% di elettricità e circa il 60% di acqua calda), permettendo di realizzare livelli di produzione energetica ampiamente superiori rispetto a quelli ottenibili attraverso le tecnologie tradizionali.

Dietro all’innovazione di Eos1 c’è Greenetica, azienda italiana, per la precisione di Pordenone, nata nel 2006 come incubatore di un’idea di prodotto e cresciuta negli anni a venire dando corpo allo speciale concept di un sistema CPVT con inseguimento a due assi. L’idea “decisamente anticipatrice negli anni precedenti – spiega la stessa società – si rivela oggi assolutamente time to market. Nel dicembre 2010 il concept, avvantaggiato dall’evoluzione tecnologica e dall’ingresso di nuovi partner strategici, è stato ripreso per essere trasformato in progetto industriale”. E quest’anno, con l’ingresso del Gruppo Irsap, Greenetica ha dato l’avvio della fase di produzione su scala industriale e di commercializzazione.

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