• Articolo Roma, 5 ottobre 2018
  • Mini impianti di quartiere per produrre energia dall’umido

  • Il progetto Decisive sta studiando la funzionalità in ambiente urbano di piccoli digestori anaerobici abbinati a motori Stirling 

produrre energia umido

 

Economia circolare di quartiere: come produrre energia a km 0

(Rinnovabili.it) – Valorizzare i rifiuti organici trasformandoli in una risorsa per il luogo stesso che li ha prodotti. Questo l’obiettivo che si sono dati i partner di DECISIVE, progetto europeo che sta realizzando mini-impianti per produrre energia dalla raccolta dell’umido. L’idea è quella di verificare fattibilità economica e funzionalità di piccoli digestori anaerobici accoppiati a motori Stirling: i primi permettono di scomporre il materiale biodegradabile producendo biogas e digestato, i secondi sono motori a combustione esterna che trasformano l’energia termica in lavoro.

“L’attuale contesto sociale, economico e ambientale – spiegano i partner del progetto – richiede lo sviluppo di sistemi basati sull’economia circolare che comprendano la gestione dei rifiuti organici, come bioraffinerie e produttori di compost locali”. Sistemi del genere, ossia in grado di produrre energia dai rifiuti  organici urbani su micro-scala – hanno ancora poco spazio in Europa. Attualmente sono stati proposti diversi progetti di eco-distretti, come il KREIS ad Amburgo, in Germania, ma si basano in gran parte sul trattamento decentralizzato delle acque reflue (leggi anche Ripulire le acque reflue producendo elettricità). Manca invece un approccio che si configuri parallelamente allo sviluppo dei modelli di consumo alimentare.

 

DECISIVE propone di sviluppare e dimostrare un sistema di gestione decentralizzato per la valorizzazione innovativa dell’umido attraverso la digestione anaerobica su micro scala e la fermentazione allo stato solido (SSF) nelle aree urbane e peri-urbane”. A regime, questo tipo di sistemi dovrebbe avere capacità annua compresa tra 50 e 200 t, tale da consentire di operare con i rifiuti provenienti da gruppi di abitazioni e piccoli centri di ristorazione commerciale.

Tra i risultati attesi, quello di verificare i benefici di due mini impianti pilota, a Lione e Barcellona. Il primo è stato realizzato in una fattoria e servirà a testare l’accoppiamento della gestione dei rifiuti organici con l’agricoltura urbana; il secondo, installato all’interno di un campus universitario, ne valuterà la funzionalità in un contesto prettamente cittadino.

 

Unico partner italiano di DECISIVE è la goriziana ITS Energy, entrata nel progetto grazie ad Area Science Park e alla rete Enterprise Europe Network, la cui missione è lo sviluppo e la produzione di motori Stirling ad alte prestazioni. Il progetto è stato presentato in questi giorni a Staranzano, in una conferenza durante la quale si è parlato delle principali innovazioni raggiunte e dell’esperienza degli enti locali nella gestione e recupero dei rifiuti biologici.

 

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