• Articolo Strasburgo, 31 maggio 2016
  • Come aumentare il potere dei consumatori nel mercato dell’energia

  • L’Europarlamento chiede un new deal per gli utenti energetici: sistemi di acquisto collettivi, la produzione di energia presso le famiglie, migliori strumenti di confronto dei prezzi

Come aumentare il potere dei consumatori nel mercato dell'energia

 

(Rinnovabili.it) – Più potere ai consumatori nel mercato dell’energia. La richiesta degli eurodeputati arriva forte a chiara con la nuova risoluzione votata lo scorso giovedì in aula a Strasburgo. Il Parlamento europeo ha approvato la relazione della deputata S&D, Theresa Griffin, in cui si chiede di approvare a livello comunitario un new deal per le famiglie europee. L’obiettivo della proposta è quello di incoraggiare i consumatori ad assumere un ruolo più attivo nel mercato energetico, spianando la strada della partecipazione con strumenti dedicati all’efficienza energetica alla gestione smart. Ma non solo.

 

Nel testo vengono chiesti anche nuovi fondi comunitari per contrastare la fuel poverty, fenomeno in continua crescita in Europa. Si calcola che solo in Italia il 40% degli appartamenti esistenti appartenga a persone che non riescono, con le proprie forze, a migliorare la performance energetica delle loro abitazioni costruite con materiali che le rendono più fredde in inverno e più calde in estate (dati ENEA).

 

“Attualmente, 50 milioni di cittadini europei stanno vivendo in condizioni di povertà energetica”, ha spiegato Griffin. “Molti cittadini sono fermi a contratti obsoleti, noti anche come contratti latenti, che spesso richiedono di pagare una penale ingente al momento del passaggio a un fornitore più economico. Voglio che le compagnie energetiche forniscano ai consumatori le informazioni riguardo alle tariffe più convenienti ed eliminino le penali per il cambiamento di fornitore. Nel 2016, in Europa, nessuno dovrebbe scegliere tra il riscaldamento o il cibo”.

 

In questo senso la risoluzione prevede misure dirette, a partire dallo stanziamento di fondi UE dedicati alla promozione dell’efficienza energetica, dell’autoproduzione di energia e altre misure destinate ai cittadini vulnerabili che si trovano in condizioni di non essere in grado di avere il riscaldamento o utilizzare l’elettricità nelle loro case a prezzi accessibili.

 

“Tariffe sociali mirate sono di vitale importanza per i cittadini a basso reddito e vulnerabili, e dovrebbero pertanto essere promosse”, aggiungono i deputati, precisando che “tali tariffe sociali devono essere pienamente trasparenti”.

 

Ma per far questo il consumatore deve anche assumersi un ruolo pro-attivo che può essere sostenuto a livello europeo da tutta una serie di misure dedicate. A partire dall’introduzione di sistemi di acquisto collettivi e strumenti finanziari innovativi che aiutino i consumatori ad adottare l’autoproduzione, l’autoconsumo e le misure di efficienza energetica. Un elemento fondamentale sarà anche riuscire a ridurre gli ostacoli amministrativi che che rallentano il processo di indipendenza energetica, in particolare accorciando le procedure di autorizzazione per l’accesso al mercato e promuovendo sistemi comunitari/cooperativi in ambito energetico. I deputati propongono anche di introdurre condizioni favorevoli per gli affittuari e per coloro che vivono nei condomini, al fine di consentire un utilizzo maggiore degli strumenti di autoproduzione ed efficienza energetica, unitamente allo sviluppo di reti e apparecchiature intelligenti che automatizzino la gestione della domanda energetica in risposta alle indicazioni dei prezzi.

La risoluzione dell’Europarlamento contribuirà alle proposte legislative che saranno presentate dalla Commissione a settembre.

Un Commento

  1. Cavalletti Aldo
    Posted giugno 7, 2016 at 12:32 am

    D’accordo su tutto sulle tariffe sociali, sugli strumenti finanziari innovativi (quali?) ma introdurre anche un sw adeguato intelligente per proporzionare l’impianto secondo le esigenze del singolo cittadino da questo usato.

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