• Articolo Milano, 16 luglio 2012
  • La ricerca rappresenta uno strumento utile per comprendere meglio il testo normativo sulle agevolazioni previste per gli impianti non FV

    Da eLeMeNS, uno studio sul nuovo Decreto Rinnovabili Elettriche

  • La società ha offerto in particolare un’attenta lettura dei nuovi sistemi di incentivazione inseriti nel DM 6 luglio 2012

Un’attenta analisi “commentata” del DM 6 luglio 2012 attuativo del Dlgs 28/2011 “recante incentivazione della produzione di energia elettrica da impianti a fonti rinnovabili diversi dai fotovoltaici” – è questo, in sintesi, il metodo di lettura proposto nel nuovo studio della società di consulenza ‘eLeMeNS’, a supporto della comprensione del testo normativo che da pochi giorni è stato pubblicato in G.U. .

Lo studio in particolare, si è focalizzato sui sistemi di incentivazione, modificati radicalmente dal DM 6 luglio a partire dalle “modalità di erogazione” e dai “requisiti di partecipazione ai meccanismi di agevolazione”: sono infatti cambiati i parametri principali in base ai quali impostare lo sviluppo e la valutazione dei nuovi progetti, le regole che governano i registri e le aste, i rifacimenti e i potenziamenti, gli adempimenti per i vincitori e le “alternative residue per gli esclusi”. Vengono inoltre affrontate nel dettaglio le nuove “emergenze operative”, al fine comprendere meglio le esigenze di sviluppo organizzativo durante le procedure di “inserimento” dei nuovi impianti ammessi al nuovo sistema di incentivazione: il ritiro dell’energia e i requisiti richiesti per la sicurezza della rete. Un’appendice quantitativa è infine dedicata alle singole fonti rinnovabili, di cui sono stimati i rendimenti attesi in funzione delle taglie di riferimento, una guida utile per valutare nel suo complesso l’intero portafoglio di investimenti.

 

(Matteo Ludovisi)