• Articolo Roma, 4 maggio 2011
  • 4 Conto energia

    IV Conto energia domani in Consiglio dei Ministri

  • Appianate le divergenze tra i ministri dello Sviluppo e dell’Ambiente: l’incentivo sarebbe erogato a partire dall’allaccio dell’impianto pv alla rete, garantendo il produttore in casi di ritardi dalle procedure previste per i normali allacciamenti

Posticipazione dopo posticipazione il percorso del decreto ministeriale sul quarto Conto Energia sembrerebbe essere arrivato ad un nuovo punto clou. Secondo i rumors dell’ultimo minuto la “spaccatura tra il ministro dello sviluppo Romani e quello dell’Ambiente Prestigiacomo”:http://www.rinnovabili.it/iv-conto-energia-slitta-il-decreto-dattuazione404197 in merito al criterio in base al quale far partire l’erogazione dell’incentivo si sarebbe ricucita con una nuova proposta. A metter d’accordo i ministri l’ipotesi di garantire il diritto alle tariffe incentivanti a partire dal momento di collegamento alla rete dell’impianto fotovoltaico, assicurando tuttavia ai produttori, in caso di ritardi dovuti ai gestori di rete, il risarcimento della differenza di tariffa. In altre parole si accoglierebbero le norme di una delibera tecnica dell’Authority sul “Tica”:http://www.autorita.energia.it/it/schede/O/faq-tica.htm (testo integrato sulle connessioni attive). Appianate le divergenze e confermate le modifiche definite la scorsa settimana con le Regioni l’ultima bozza riporta anche altre novità. Secondo il testo del provvedimento circolato nelle ultime ore, i *cap di spesa* per il periodo transitorio 2011-2012 sarebbero stati *rivisti al ribasso*: 300 milioni di euro in luogo dei 447 milioni dal primo giugno al 31 dicembre 2011 e 280 milioni di spesa limite rispetto ai 373 milioni previsti per tutto l’anno successivo. Il provvedimento dovrà però convincere anche Tremonti; il decreto approderà domani in Consiglio dei Ministri dal momento che il ministro dell’Economia intende assicurarsi degli *impatti degli incentivi sull’inflazione*.

Intanto il comparto non nasconde una certa preoccupazione; il ritardo d’azione, soprattutto in un periodo così delicato, spazientisce anche chi si trova allineato con i previsti tagli e rimodellamenti del sistema incentivante. “Il Dlgs 28/3 – lamenta *GIFI-ANIE* – prevedeva l’approvazione del nuovo Conto Energia entro lo scorso 30 aprile 2011. A oggi 4 maggio – giorno di apertura della fiera Solarexpo – non v’è ancora certezza di quello che sarà il futuro del mercato del fotovoltaico nel nostro Paese”. “Siamo profondamente scoraggiati e delusi dal continuo slittamento delle tempistiche di pubblicazione del decreto – afferma Valerio Natalizia, Presidente GIFI-ANIE.
Gli fa eco *Enerpoint*, che attraverso le parole del suo Presidente e AD, Paolo Rocco Viscontini, invita il Governo ad approvare senza ulteriori indugi il Decreto del 4° Conto Energia “Dopo mesi di disinformazione ed incertezza il settore ha bisogno di chiarezza. Abbiamo apprezzato le aperture del Ministero dello Sviluppo Economico e il grande lavoro che è stato svolto per disegnare il 4° Conto Energia ma ora non possiamo aspettare oltre”.