• Articolo Roma, 5 maggio 2011
  • 4° Conto Energia

    IV Conto Energia: slitta il decreto d’attuazione

  • Distanza tra il ministro Romani e Stefania Prestigiacomo sulle modalità di incentivazione degli impianti allacciati alla rete elettrica

(Rinnovabili.it) – Proseguono i problemi legati all’approvazione del “IV Conto Energia”:http://www.rinnovabili.it/decreto-fotovoltaico-passi-avanti-o-passi-indietro-404179, che regola il meccanismo dei nuovi incentivi sugli allacciamenti degli impianti fotovoltaici alla rete elettrica. Dopo la *bocciatura* durante la Conferenza Stato-Regioni della _bozza_ presentata dal Governo lo scorso 28 Aprile, altre incognite sembrano arrivare dallo stesso Governo, dopo la decisione di un rinvio della firma dei ministri Paolo Romani e Stefania Prestigiacomo sul provvedimento applicativo degli incentivi, attesa per il 30 Aprile scorso.
Ed è forse proprio lo scontro tra i due membri del Consiglio una delle ipotesi più fondate alla base dei rallentamenti dell’Esecutivo sul IV Conto Energia, in particolare riguardo alle divergenze dei due ministri sull’*allacciamento degli impianti alla rete elettrica*.

Secondo fonti ufficiali, il Ministero dell’Ambiente – dopo aver accolto un suggerimento delle Regioni – ha recentemente indirizzato al dicastero dello Sviluppo Economico una precisa proposta di modifica sulla parte dedicata al pagamento degli incentivi dopo l’allacciamento alla rete elettrica.
In particolare, per Stefania Prestigiacomo il pagamento dell’incentivo andrebbe effettuato subito dopo l’allacciamento (o comunque entro i due mesi dalla certificazione che dimostra che l’impianto è stato completato e pronto a produrre), indipendentemente dalla situazione in cui i dispositivi comincino effettivamente ad immettere i chilowattora nella rete elettrica.
Questo perché, altrimenti, chi si impegnasse con un mutuo o un _project financing_, rischierebbe di trovarsi scoperto per i ritardi nell’allacciamento che invece spetterebbero alla società locale di distribuzione in bassa tensione (in genere l’Enel distribuzione), oppure a quella in alta tensione per le grandi centrali (Terna), con tutte le discrezionalità del caso che ne deriverebbero: potrebbero, tanto per fare un esempio, slittare in coda gli allacciamenti dei piccoli impianti a discapito di quelli grandi.

Di parere diverso sembra essere il Ministero dello Sviluppo Economico, che continua a sostenere un avvio dell’incentivazione degli impianti solo a partire dal _conteggio_ del contatore elettrico, senza imporre alle reti elettriche (Enel – Terna) un tempo massimo per allacciare queste centrali alla rete.
Il ministro Romani afferma che andrebbe incentivata soltanto l’elettricità effettivamente prodotta dai moduli. In caso diverso, i consumatori pagherebbero sulla bolletta elettrica gli incentivi anche per l’elettricità fotovoltaica ancora non immessa nella rete.

Nonostante questi ostacoli domani – 3 maggio, durante il Consiglio dei ministri si cercherà di perfezionare il nuovo testo del decreto che dovrebbe regolare le nuove norme che disciplineranno i nuovi incentivi al fotovoltaico.
In ogni caso, anche se il Terzo Conto Energia si concluderà questo 31 maggio, il Sottosegretario allo Sviluppo Economico, Stefano Saglia ha fatto sapere che i vecchi incentivi potrebbero prorogarsi fino alla fine di agosto, periodo entro il quale ogni possibile diverbio e ogni difficoltà dovrebbe essere estinto.