• Articolo Roma, 28 maggio 2012
  • Un appello di AES, ANIE-GIFI, APER, ASSOSOLARE e Comitato IFI

    Rinnovabili: le Associazioni sperano nell’aiuto delle Regioni

  • Manca ormai poco alla Conferenza Stato-Regioni, incontro che dovrebbe definire il futuro delle rinnovabili italiane. Alla vigilia dell’evento le Associazioni sperano nella collaborazione delle Regioni

(Rinnovabili.it) – Mentre si sta concretizzando il futuro delle rinnovabili italiane, le Associazioni AES, ANIE-GIFI, APER, ASSOSOLARE e Comitato IFI, alla vigilia delle riunioni della Conferenza Stato-Regioni hanno lanciato un appello affinché durante gli incontri si prendano decisioni chiare e concrete in grado di supportare i settori energetici. Le parti, hanno inoltre cercato di stimolare le Regioni affinché non abbandonino i negoziati, almeno fino a quando non saranno recepite  per intero “le proposte migliorative già inoltrate nelle settimane passate alle Istituzioni”.

Mentre le Regioni sembrano intenzionate a fare tutto il possibile per garantire alle rinnovabili, e in particolar modo al fotovoltaico attraverso il V Conto Energia, lo sviluppo che meritano e di cui il paese ha bisogno i Ministeri, hanno affermato le Associazioni, non sembrano voler cambiare i parametri accusati di minare la sopravvivenza di numerose industrie, con conseguenze negative in termini di occupazione e ripercussioni sull’economia del paese. “Le Associazioni – si legge nel comunicato stampa diffuso – auspicano che le riunioni che si terranno questa settimana siano determinanti per far cambiare idea ai Ministeri sulle modifiche da apportare. Per assurdo sarebbe più saggio ritardare l’uscita del decreto che approvare un documento sfavorevole all’industria ed a tutto il Sistema Paese. Infatti, le Associazioni ricordano che il fotovoltaico sta contribuendo in maniera importante alla riduzione degli import energetici; basti pensare che nel mese di aprile 2012 il fotovoltaico ha soddisfatto il 5.5% della domanda nazionale di elettricità rappresentando addirittura il 7.4% della produzione”.