• Articolo Roma, 24 maggio 2013
  • Da una nota pubblicata ieri dal GSE

    V Conto Energia: on line elenco impianti iscritti al II Registro

  • 3.690 impianti fotovoltaici per un costo cumulato annuo di 58,03 mln di euro e una potenza complessiva di 726,85 MW: questi i numeri della graduatoria degli impianti iscritti al secondo Registro; on line anche l’elenco degli esclusi

V Conto Energia: on line elenco impianti iscritti al II Registro(Rinnovabili.it) – Sono 3.690 gli impianti fotovoltaici ammessi nella graduatoria del secondo Registro del V Conto Energia, come ha riportato ieri in una nota il GSE. Il costo indicativo cumulato annuo è pari a circa 58,03 milioni di euro, per una potenza complessiva di 726,85 MW.

L’ammissione in graduatoria, tuttavia, non garantisce l’accesso automatico agli incentivi: il GSE, infatti, potrebbe disporre la decadenza dall’iscrizione al Registro nel caso in cui ravvisi la mancanza dei requisiti richiesti dal quadro normativo di riferimento o il venir meno degli stessi in un momento successivo all’atto di iscrizione.

La decadenza può essere disposta anche nel caso in cui le caratteristiche dell’impianto dichiarate nella richiesta di iscrizione non vengano rispettate in fase di realizzazione, in considerazione della natura concorsuale della procedura.

 

Il GSE ha pubblicato, inoltre, l’elenco degli impianti esclusi, motivando la mancata ammissione in una specifica comunicazione destinata a ciascun titolare. “Le ragioni di esclusione – si legge nella nota – attengono, in via esemplificativa, alla riscontrata incompletezza e/o irregolarità della dichiarazione sostitutiva o alla riscontrata ammissione degli impianti, in posizione utile, già nella graduatoria afferente al primo Registro”.

Dalla giornata di ieri, data di pubblicazione della graduatoria, decorre inoltre il termine di un anno entro cui l’impianto iscritto nel Registro deve entrare in esercizio, a pena di decadenza.

Il contatore fotovoltaico del GSE indica oggi un costo degli incentivi pari a 6.695.519.235 euro: per il raggiungimento del tetto di spesa di 6,7 miliardi mancano dunque quasi 4,5 milioni di euro.