• Articolo Washington, 11 novembre 2019
  • Costi accumulo e rinnovabili: verso una nuova competitività

  • Lazard aggiorna i dati sui costi di eolico e solare e sottolinea: sono sempre più economici ma i reali benefici si trovano nell’accoppiata con lo stoccaggio

Costi accumulo e rinnovabili

Credit: Lazard

 

 

(Rinnovabili.it) – In molti Paesi il fotovoltaico e l’eolico sono già l’opzione più economica  quando si tratta di realizzare nuovi impianti e, a breve, saranno in grado di competere anche i prezzi dell’elettricità prodotta da vecchie centrali fossili o nucleari. A mostrarlo è il nuovo rapporto sui Costi accumulo (Levelized Cost of Storage -LCOS) e Costi rinnovabili (Levelized Cost of Energy – LCOE) prodotto da Lazard. Il documento parte dalle tendenze degli ultimi anni, per tracciare la strada compiuta dalle fer non programmabili in termini di costo livellato dell’energia, ossia di quanto è necessario spendere, in media, per finanziare e manutenere un impianto per tutta la sua vita utile rispetto la quantità d’energia che produrrà e venderà.

Come mostra il documento, l’LCOE solare su scala utility senza incentivi, è uno dei settori che ha raggiunto i più grandi progressi dal 2009 a oggi: in dieci anni i prezzi sono precipitati da un massimo di 394 dollari ad una forbice di 32-42 dollari per MWh. Un taglio netto si è registrato anche nell’eolico a terra non sovvenzionato, il cui LCOE è passato da un massimo dei 169 dollari il MWh del 2009 ai e 28-54 dollari il MWh nel 2019. Queste cifre sono incredibilmente vicine  ai costi marginali degli impianti termoelettrici a carbone e nucleari realizzati negli anni passati, e rispettivamente 34 $ / MWh e 29 $ / MWh.

 

>>leggi anche LCOE rinnovabili, ecco dove eolico e fv hanno raggiunto la grid party<<

 

Ovviamente non tutti i Paesi hanno tagliato il traguardo della competitività verde e le differenze regionali in termini di disponibilità e costi del carburante rimangono importanti. Va sottolineato anche che i bassi LCOE rinnovabili non significano che le green energy saranno da sole in grado di fornire tutta la potenza necessaria. 

Come osservato dalla stessa Lazard, la competitività è solo un pezzo del puzzle. “Senza stoccaggio … queste risorse [solari ed eoliche] mancano delle caratteristiche di dispacciabilità e dei benefici associati alle tecnologie convenzionali”, ha sottolineato la società di consulenza. Ed è qui che entra il gioco il settore dello stoccaggio energetico.

 

lcos-2

Credit: Lazard

 

L’ultima analisi annuale dell’LCOS di Lazard mostra che i costi accumulo, in particolare per la tecnologia agli ioni di litio, stanno continuando a scendere in maniera sempre più rapida. “Gli ioni di litio, in particolare per applicazioni di durata più breve, rimangono le tecnologie di stoccaggio dell’energia meno costose analizzate e continuano a diminuire i prezzi, grazie al miglioramento dell’efficienza e alla catena di approvvigionamento in maturazione”.

 

>>leggi anche Autoconsumo fotovoltaico, come capire se ne vale la pena<<

Scrivi un Commento

Il tuo indirizzo Email non verra' mai pubblicato e/o condiviso. I campi obbligatori sono contrassegnati con *

*
*

Puoi usare questi HTML tag e attributi: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Current ye@r *