• Articolo Roma, 17 giugno 2013
  • L’approvazione nel Consiglio dei Ministri di sabato

    Decreto Fare: riduzione delle bollette dell’elettricità

  • Con il provvedimento si modificano le modalità di determinazione delle tariffe concesse agli impianti in regime Cip6, in modo progressivo, portandole in linea con i prezzi di mercato

Decreto Fare: riduzione delle bollette dell’elettricità

 

(Rinnovabili.it) – Approvato questo sabato in Consiglio dei Ministri il Decreto Fare, il provvedimento contente le misure urgenti in materia di crescita e nato sulla base le 6 Raccomandazioni rivolte all’Italia dalla Commissione europea il 29 maggio 2013. Tra i diversi interventi presenti nel testo normativo, un capitolo è dedicato anche al settore energetico, a partire da un aspetto particolarmente sensibile in questi ultimi tempi. Al punto sei del testo pubblicato sul sito del Governo appare infatti la voce “Riduzione delle bollette dell’elettricità”.

 

In particolare, con il provvedimento si modificano progressivamente  le modalità di determinazione delle tariffe concesse agli impianti rientranti nel dibattuto sistema di tariffazione noto come “CIP 6” introdotto per incentivare la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili o assimilate. L’obiettivo è portarle in linea con i prezzi di mercato che si sono significativamente ridotti nell’ultimo periodo. “Abbiamo bloccato  – si legge inoltre sulla nota stampa del CdM – la maggiorazione degli incentivi all’elettricità prodotta da biocombustibili liquidi, maggiorazione che avrebbe comportato un aumento delle tariffe di 300 milioni all’anno e avrebbe premiato impianti con scarsi benefici ambientali che saranno invece oggetto di iniziative di riqualificazione”. Con il Decreto Fare inoltre si amplia l’apertura del mercato del gas naturale, liberalizzando completamente le piccole e medie aziende, in linea con quanto indicato dalla Commissione Europea e dall’Antitrust e prevedendo misure volte ad accelerare l’avvio delle gare di distribuzione del gas per ambiti territoriali, dalle quali deriveranno minori costi per i cittadini utenti e significative entrate per gli enti locali.