• Articolo Attualità, 6 febbraio 2013
  • Zorzoli: “Per alcune tecnologie, misure soddisfacenti, per altre insufficienti e incoerenti col PAN”

    Efficienza e FER termiche: quali prospettive?

  • Domani a Roma il convegno organizzato dal Coordinamento FREE per analizzare le prospettive aperte dalla pubblicazione del conto energia termico e le ricadute in termini occupazionali e produttivi

Quali sono gli obiettivi realisticamente raggiungibili nel settore termico e quali gli strumenti per raggiungerli. Saranno questi gli argomenti che saranno affrontati domani presso la sede del Gestore dei Servizi Energetici nell’ambito del convegno “Prospettive dell’efficienza energetica e delle rinnovabili termiche”, durante il quale sarà fatto il punto della situazione sulle implicazioni legate alla pubblicazione del conto energia termico, in relazione a quanto paventato dal Piano d’Azione Nazionale del 2010, e sulle ricadute occupazionali e produttive che essa comporta. Il convegno è organizzato dal Coordinamento nazionale delle Associazioni delle Fonti Rinnovabili e dell’Efficienza Energetica (FREE), una realtà recentemente costituita che raggruppa una ventina di associazioni e strutture appartenenti a vario titolo al settore delle rinnovabili.

 

Si tratta di un coordinamento – ci spiega il portavoce di FREE, G. B. Zorzoliche ad oggi coinvolge 22 associazioni ed è strutturato sul concetto di sussidiarietà, in base al quale le realtà afferenti conservano la propria autonomia e delegano il FREE a svolgere quelle funzioni che, per dimensioni o per interessi settoriali, non sarebbero in grado di portare avanti”.

 

Domani si parlerà della generazione di energia termica mediante fonti di energia rinnovabile, un settore che ha dovuto fare i conti con il grosso ritardo con cui si è arrivati all’approvazione di un decreto (quello sul conto termico) che, se da una parte ha evitato un vuoto normativo e migliorato complessivamente le prospettive di sviluppo di efficienza e FER termiche, dall’altra non ha risolto tutti i problemi con cui il settore ha dovuto e deve fare i conti. “Il giudizio che abbiamo, e che spiegheremo domani, sul conto termico non è totalmente negativo – precisa Zorzoli – ma sarà un giudizio che metterà in evidenza le luci e le ombre di questo decreto”. E questo atteggiamento “soft” alle questioni sarà quello che, ha tenuto a puntualizzare il portavoce, il Coordinamento cercherà di avere in ogni situazione.
Oltre a una certa parzialità che non investe il totale delle problematiche relative alla produzione termica da rinnovabili, arrivando fino a certe potenze di impianti senza andare oltre, Zorzoli ci ha anticipato che domani verranno fuori con molta chiarezza dati e numeri piuttosto interessanti.

 

Se per alcune tecnologie che fanno parte del conto termico gli incentivi e le misure inserite sono considerate soddisfacenti o comunque sufficienti – spiega – in altri casi le misure previste dal conto energia termico non bastano a garantirne lo sviluppo nella stessa misura in cui esso è stato previsto dai piani d’azione nazionale. Il PAN del 2010 prevedeva certi sviluppi nel campo termico che le misure attuate non riescono a garantire e a coprire”.

 

Quello di domani non sarà un convegno tecnico di tipo tradizionale, ma di ampio respiro: dopo le relazioni introduttive, a cui parteciperanno nomi noti del settore (Gianni Silvestrini, Costantino Lato – GSE, Dario Di Santo – FIRE, Livio de Santoli – AiCARR, Sergio D’Alessandris – Assolterm, Vito Pignatelli – Itabia), ci sarà una tavola rotonda in cui sono stati invitati a parlare aziende e associazioni che, riflettendo su quanto precedentemente esposto, metteranno in piedi una vera e propria dialettica su quanto illustrato per costruire e consolidare una posizione comune; conclusa la tavola rotonda, FREE formalizzerà la propria “esistenza” dal punto di vista legale, diventando a tutti gli effetti un’associazione. “È la prima volta che rinnovabili ed efficienza energetica procedono di pari passo – ha detto Zorzoli – e lo fanno in una realtà associativa che ha come obiettivo quello di dare un peso abbastanza complessivo all’intero settore e fare fronte comune”.

L’attività dei prossimi mesi, infatti, sarà piuttosto intensa.

Non appena si sarà formato il Parlamento, cioè dopo il 15 marzo, presenteremo un documento programmatico di ampio raggio, nel corso di un convegno pubblico in cui saranno invitate le varie forze parlamentari per discuterne collegialmente”. Ad aprile, invece, sarà la volta di un’altra iniziativa “ancora più panoramica di quella di domani, in cui sarà fatto il punto sulla competitività raggiunta dal nostro Paese nel settore delle fonti rinnovabili”.