• Articolo Roma, 10 maggio 2013
  • Nel progetto è coinvolta anche l’Università di Tor Vergata

    “New Led”, rivoluzionare il mondo dell’illuminazione è possibile

  • Dal mondo della ricerca europea una nuova iniziativa che punta a sviluppare una nuova generazione di emettitori di luce bianca a LED molto più efficienti delle attuali lampadine commerciali

“New Led”, rivoluzionare il mondo dell’illuminazione è possibile (Rinnovabili.it) – Se si parla di futuro del settore dell’illuminazione viene ormai quasi spontaneo pensare ai LED, i diodi a emissione luminosa che stanno lentamente conquistando il mercato e i consumatori. Per permettere che diventino nel più breve tempo possibile un’opzione efficiente  come i suoi più forti competitor è stato avviato in Europa il progetto “New Led”; l’iniziativa si propone di sviluppare una nuova generazione di emettitori di luce bianca a LED capaci di soddisfare le esigenze dei consumatori moderni e ottenere un risparmio energetico pari al 50-60%.

 

In pratica verranno studiate tutte le fasi produttive – dallo sviluppo di nuove conoscenze per controllo delle proprietà dei semiconduttori a livello quasi-atomistico, fino al mescolamento della luce e alla gestione del surriscaldamento dei dispositivi – per poter garantire un sistema efficiente, riducendo nel contempo i costi operativi. Il progetto, guidato dall’Università di Dundee e finanziato con 11.8 millioni di euro, riunisce diversi partner accademici e industriali tra cui anche un gruppo di ricerca dell’Università di Tor Vergata; in questo contesto il team “Opto&Nanoelectronics”, del Dipartimento di Ingegneria Elettronica dell’Ateneo romano, avrà il compito di descrivere le proprietà elettroniche e ottiche di questi nuovi dispositivi tenendo conto della loro specifica struttura atomica. “Questi efficienti LED a luce bianca – afferma Aldo Di Carlo, professore di optoelettronica al Dipartimento di Ingegneria Elettronica e responsabile del gruppo di ricerca italiano che lavora al progetto –  se sviluppati in maniera opportuna e allo stesso tempo se diffusamente utilizzati nella nostra società, potrebbero avere un effetto enorme di riduzione sia del consumo globale di energia sia delle emissioni di CO2”.