• Articolo Roma, 14 settembre 2012
  • In attesa di Ecomondo 2012

    Alla VI Assemblea Programmatica il decalogo delle rinnovabili

  • Un panorama sulla situazione attuale e una serie di consigli per implementare il settore. L’Assemblea svoltasi stamane ha dato nuova linfa alle rinnovabili italiane

(Rinnovabili.it) – Si è tenuta stamane la sesta Assemblea Programmatica degli Stati Generali della Green Economy intitolata “Sviluppo delle Fonti Energetiche Rinnovabili”. Nel corso dell’incontro è stato redatto e commentato il decalogo utile a guidare lo sviluppo delle rinnovabili in Italia, inserita in un contesto europeo che nell’energia verde vede impiegate oltre un milione di persone. Con una potenza istallata pari al 45% di quella mondiale le green energy europee sono un mercato ampiamente tenuto in considerazione nel panorama internazionale.

“Le Fonti energetiche rinnovabili – ha detto Pietro Colucci, Presidente di Kinexia e coordinatore del gruppo energie rinnovabili – hanno già fornito in questi anni, un deciso contributo in termini di maggiore sostenibilità ambientale, economica e sociale, indicando la crescita di questo comparto, come uno dei fattori moltiplicativi dello sviluppo del nostro Paese. L’odierna, nuova sfida, è quella di indirizzare questa crescita repentina verso la creazione di un modello industriale, sano, stabile e rivolto al futuro, che sia in grado di produrre innovazione, attirare investimenti e creare occupazione, rappresentando quindi, una reale exit strategy dall’attuale crisi economica”. In Italia invece le rinnovabili rappresentano il 10% del consumo finale lordo di energia con un risparmio di emissioni inquinanti di almeno 56 Mt di CO2. Grazie alla produzione green ad essere state ridotte nel tempo sono anche le importazioni di combustibili fossili, con un risparmio economico che varia dagli 8 ai 10 miliardi di euro. Da queste considerazioni deriva la certezza che investire nelle energie a basso impatto ambientale, oltre che migliorare la qualità dell’ambiente, aiuta l’economia.

Sostenendo il settore, è stato rilevato, la quota di consumi energetici coperti dalla produzione green equivarrà nel 2020 al 17%, e quindi oltre l’obiettivo richiesto passando nel 2030 al 30%. Il documento illustrato descrive inoltre un aumento delle emissioni evitate e del consumo di combustibili fossili fenomeno che, limitando le importazioni, abbasserà i costi di 18-20 miliardi di euro l’anno entro il 2020 e di 26-30 miliardi entro il 2030. Gli scenari, racchiusi nel decalogo per lo sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili, è stato presentato stamane in occasione della sesta Assemblea Programmatica in attesa degli Stati Generali della Green Economy, che si svolgeranno a Rimini in occasione di Ecomondo il 7 e 8 novembre prossimi.

Oltre all’approvazione di una strategia energetica nazionale il documento suggerisce in 10 punti le strategie adatte a sostenere la crescita del comparto sottolineando l’importanza di un controllo strategico sulle iniziative in atto, la semplificazione delle procedure burocratiche, la riduzione dei costi, la conferma di regimi di sostegno economico a pubblici e privati con manovre che conducano poi al superamento degli schemi di sostegno.