• Articolo Torino, 7 ottobre 2015
  • Progetto finanziato dall'UE con 2,4 mln

    Batterie Litio-aria, si raddoppia il ciclo di vita

  • Il team multidisciplinare del progetto STABLE è riuscito ad allungare la vita delle batterie Litio-aria fino a 151 cicli di carica/scarica

Batterie Litio-aria, si raddoppia il ciclo di vita

 

(Rinnovabili.it) – E’ stato battezzato con il nome di STABLE (acronimo complesso di “Stable high-capacity lithium-Air Batteries with Long cycle life for Electric cars”), ed è il progetto europeo nato per migliorare i dispositivi di accumulo energetico delle auto elettriche. Conclusosi ad agosto 2015, dopo ben tre anni di lavori, STABLE mirava a migliorare le prestazioni delle batterie litio-aria, dispositivi che usano l’ossigeno in sostituzione dei metalli pesanti. La combinazione del metallo leggero con il gas ossigeno rende queste batterie le candidate ideali per la propulsione dei veicoli elettrici dal momento che offrono potenzialità energetiche nettamente superiori alle attuali batterie ricaricabili. “Il vantaggio principale di una batteria litio-aria è la sua ampia densità energetica, che è in teoria 10 volte più alta rispetto a quella delle batterie litio-ioni”, spiega il prof. Qiuping Chen, professore associato presso il Politecnico di Torino e coordinatore del progetto STABLE, dalle pagine di Cordis.

 

Finora però, lo sviluppo di questa nuova tecnologia è stato frenato da problemi connessi alla scarsa reversibilità e alla limitata vita operativa.“La sfida più grande, però, è migliorare il loro ciclo vitale che era di appena 50 cicli massimo prima del progetto STABLE”. Cinquanta cicli contro i ben 1200 di massima ottenibili dalle litio-ioni. Il team multidisciplinare di STABLE ha lavorato sulla sintesi dei materiali e la sperimentazione di nuovi catalizzatori bifunzionali, la simulazione, la modellazione e l’assemblaggio delle batterie, oltre ovviamente sulla valutazione del ciclo di vita. Il risultato? Si sono raggiunti i 100-151 cicli. “Era un progetto di ricerca di primo stadio,” conclude il prof. Chen. “Siamo riusciti a raggiungere i nostri obiettivi, ma abbiamo verificato questi risultati solo su scala di laboratorio. Abbiamo ancora molto lavoro da fare per portare le nostre nuove batterie sul mercato e dobbiamo affrontare difficoltà che vanno dalla produzione di materie prime al miglioramento delle tecnologie e delle attrezzature delle batterie Li-air.” Il progetto è stato finanziato con 2,4 milioni di euro dal Settimo programma quadro dell’Unione Europea

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