• Articolo Rio de Janeiro, 22 giugno 2012
  • Un'intesa per le rinnovabili nel sud del mondo

    Brasile e Italia investono nelle economie minori

  • Da Rio de Janeiro arriva l’annuncio della firma che lega Italia e Brasile nell’attuazione di nuovi piani di sviluppo che porteranno le rinnovabili nelle economie in via di sviluppo

(Rinnovabili.it) – Continua a dare buoni frutti l’intesa tra Italia e Brasile. Mentre il ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, trascorre le ultime ore del Vertice Onu nella capitale brasiliana non si fermano gli accordi tra il Bel Paese e l’ospite della Conferenza Rio+20. Arriva proprio da Clini, infatti, l’annuncio di una firma che lega Italia e Brasile, intenzionati a portare avanti progetti sostenibili nei paesi in via di sviluppo.

“Le imprese italiane e brasiliane del settore dell’energia sostenibile sono tra le più avanzate al mondo e possono offrire ai Paesi in via di sviluppo strumenti per ridurre la loro dipendenza da fonti energetiche inquinanti e costose e per aiutare la crescita economica e sociale, cioè l’uscita dalla povertà” ha commentato Clini.

Fianco a fianco da ben un lustro nella co-presidenza del “GlobalBioEnergy Partnership” le due nazioni puntano a valorizzare le competenze energetiche nel settore delle rinnovabili per avvicinare le economie minori a nuovi modelli di sviluppo energetico a basso impatto ambientale. Tra le aree di maggiore interesse per l’intesa il Mozambico, l’Etiopia e i paesi dell’Africa occidentale dove il Brasile investe da tempo per migliorare l’approvvigionamento energetico delle aree remote.

“Le imprese italiane e brasiliane del settore dell’energia sostenibile – ricorda il ministro Clini – sono tra le più avanzate al mondo nella ricerca e nello sviluppo di nuove tecnologie a basso impatto ambientale e possono offrire ai Paesi in via di sviluppo strumenti per ridurre la loro dipendenza da fonti energetiche inquinanti e costose e per aiutare la crescita economica e sociale, cioè l’uscita dalla povertà, uno dei temi centrali della Conferenza che si sta chiudendo a Rio de Janeiro”.