• Articolo Bruxelles, 27 novembre 2014
  • Spostare i termini potrebbe costare 8.6 miliardi di euro di mancati risparmi secondo il Clasp

    Bruxelles: Avanti con le alogene, i LED solo nel 2018

  • La Commissione europea: “Il phase out delle lampadine alogene nel 2016 porterebbe a perdite di 10.000 posti di lavoro”. Si prospetta per i LED un rinvio di 2 anni

Bruxelles Avanti con le alogene i LED solo nel 2018

 

(Rinnovabili.it) – Le lampadine LED ad alta efficienza devono ancora fare strada per diventare competitive a livello di prezzo e prestazioni, ma il progresso del settore rischia di essere messo in ginocchio da una proposta della Commissione di mantenere in commercio – prolungandone i tempi di dismissione dal 2016 al 2018 – le lampade alogene ad alto consumo. Il risultato di questo spostamento dei termini potrebbe costare 8.6 miliardi di euro di mancati risparmi secondo i dati del Clasp, società che opera nel campo dell’efficienza e dell’etichettatura energetica.

«Lo sviluppo delle lampadine a LED è stato sorprendentemente rapido – ha dichiarato Nils Borg, uno degli autori del report – Il nostro studio mette sotto esame la proposta di ritardare il phase out, spero che la decisione venga rivista».

 

Circa la metà delle lampadine a LED analizzate, per costi e performance aveva già superato le previsioni della Commissione per il 2016 quest’anno. Un modello, addirittura, costava meno rispetto al prezzo atteso nel 2020. Le vendite, però, continuano a stagnare, con trend peggiori di quelli stimati da Bruxelles. I consumatori continuano ad acquistare le alogene, il cui costo è inferiore – in media – di 1.50 euro. Non c’è ancora sufficiente informazione sulla minor durata di queste lampadine, né sugli effetti a catena in termini di emissioni e prezzo dell’energia.

I dati di Bruxelles sono quindi totalmente da rivedere, dato che il mercato europeo non è affatto sulla buona strada per fornire il risparmio di 39 terawattora di risparmio energetico previsti per il 2020.

 

Tuttavia, la Commissione europea prevede che il mantenimento della scadenza originaria per le lampadine alogene comporterebbe la perdita di oltre 10.000 posti di lavoro – la maggior parte in Germania – e una chiusura di imprese produttrici di lampadine con sede in Ue a favore delle regioni con regimi normativi meno rigorosi.

L’illuminazione si porta via circa il 19% del consumo mondiale di energia elettrica, una quota che potrebbe essere drasticamente ridotta nel prossimo futuro: basti pensare che le più efficienti lampadine LED analizzate dalla ricerca consumano 10 volte meno delle cugine alogene. La Cappella Sistina il mese scorso installato 7.000 diodi LED per illuminare la serie di affreschi che rappresentano il Giudizio di Michelangelo.

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