• Articolo Bruxelles, 15 maggio 2012
  • I primi prodotti innovativi sul mercato dal 2014

    Comunicazione mobile: grazie a EARTH emissioni dimezzate

  • Il progetto, finanziato dall’Unione Europea, coinvolge numerosi partner industriali del settore della ICT e mira a ridurre l’inquinamento legato alla diffusione dei dispositivi wireless

(Rinnovabili.it) – Ottimizzare l’utilizzo di energia nel settore dell’Information and Communication Technology (ICT) per ridurre l’inquinamento e le emissioni di carbonio a esso associate e alleggerire al contempo la bolletta elettrica. È questo l’obiettivo di EARTH, un progetto di ricerca finanziato dall’Unione Europea che punta a innovare il sistema della telefonia mobile per dimezzarne i consumi di energia. Ben 25 i milioni di euro ricevuti dal progetto, di cui 15 provenienti dall’UE e rientranti nel VII Programma Quadro di Ricerca e Sviluppo per il supporto di soluzioni innovative nel campo della ICT, un settore al quale oggi viene imputato il 2% delle emissioni globali di CO2. Nel periodo che va dal 2007 al 2020, infatti, si stima che la carbon footprint delle comunicazioni mobili possa triplicare al pari dell’incremento annuale delle emissioni del Lussemburgo. Nei prossimi anni l’accesso a internet sarà dominato sempre più da dispositivi wireless i cui servizi richiedono molta più energia rispetto a una semplice chiamata o all’invio di un sms, con inevitabili costi aggiuntivi sia per gli operatori mobili che per i consumatori.

Come sottolineato anche dalla Vice Presidente della Commissione Europea, Neelie Kroes, con EARTH potremo continuare a usufruire dei servizi di cui abbiamo bisogno, abbattendo però le emissioni di CO2. Grazie alla collaborazione di prestigiosi partner industriali e accademici (Alcatel-Lucent – Germania, Ericsson – Svezia, NXP Semiconductors – Francia, DOCOMO Euro Labs GmbH – Germania, Telecom Italia S.p.A. – Italia, CEA University of Surrey – UK, Technische Universität Dresden – Germania, IMEC – Belgio, IST Technical University of Lisbon – Portogallo, University of Oulu – Finlandia, Budapest University of Technology and Economics – Ungheria, TTI Norte – Spagna, ETSI Sophia Antipolis Technology Park – Francia), il progetto sarà operativo fino a giugno 2012 e riuscirà a immettere i primi prodotti sul mercato a partire dal 2014.