• Articolo Roma, 22 dicembre 2011
  • CGIL: "raggiunto accordo strategico per crescita del Paese"

    Confindustria e sindacati: accordo sull’efficienza energetica

  • Siglato un avviso comune per la promozione dell’efficienza energetica come “strumento che rappresenta un’importante occasione di crescita industriale e occupazionale per il paese”

(Rinnovabili.it) – L’efficienza energetica ha tutte le carte in regola per essere il driver di rilancio economico per il settore manifatturiero. Per focalizzare l’attenzione del Governo e della maggioranza politica sul valore, in termini di crescita sostenibile del Paese, di questa misura, CGIL, CISL e UIL e Confindustria hanno stretto accordo strategico con cui avviare iniziative congiunte in materia di informazione e formazione professionale.

“L’avviso comune sull’efficienza energetica sottoscritto oggi dalla Cisl insieme a Cgil, Uil e Confindustria rappresenta il modo più concreto per avviare una forte impegno sulla strada della ripresa economica e dello sviluppo attraverso il driver strategico dell’efficienza energetica di cui l’Italia è stata leader mondiale negli anni ’60, gli anni del miracolo economico”, hanno dichiarato in una nota congiunta i Segretari confederali della Cisl, Gianni Baratta e Fulvio Giacomassi. “Efficienza energetica – continuano Baratta e Giacomassi- significa ridurre la bolletta degli italiani ed avere prodotti a basso consumo e quindi più competitivi sui mercati internazionali. Significa avere più innovazione e più benessere a minori costi e più occupazione con maggiori professionalità”.

Ad oggi, secondo quanto fa sapere il sindacato CGIL, l’industria della Green Economy associata all’efficienza energetica conta oltre 400mila aziende e più di 3milioni di occupati, incluso l’indotto. Prorogando l’attuale livello di incentivazione strutturale fino al 2020 si può generare, avverte Antonio Filippi, Responsabile energia della CGIL Nazionale, “un aumento della produzione diretta ed indiretta a livello nazionale pari a quasi 240 miliardi di euro, con la creazione di oltre 1,6milioni di posti di lavoro”. Un beneficio collettivo netto di oltre 15miliardi di euro. L’intesa raggiunta prevede di definire fattori premianti legati a comportamenti virtuosi in materia di efficienza energetica ambientale ed un indirizzo per favorire l’efficienza energetica sul patrimonio immobiliare di tutta la pubblica amministrazione. Nei prossimi giorni UIL, CGIL, CISL e CONFINDUSTRIA un piano di collaborazione con il coordinamento delle Regioni e il Ministero per lo sviluppo economico, per la definizione di un ‘Burden Sharing’ degli obiettivi 2020 e al Governo di attivare un tavolo di confronto per conseguire gli obiettivi dell’efficienza e del risparmio energetico individuando un sistema incentivante stabile e sostenibile.