• Articolo Bruxelles, 28 febbraio 2012
  • J. Potočnik: “Sono in una posizione privilegiata per favorire l’uso efficiente delle risorse”

    Cresce la coscienza “verde” dei commercianti al dettaglio

  • Una relazione dell’European Retail Forum for Sustainability ha documentato come la crescita della sostenibilità nel settore dei consumi sia dovuta in gran parte all’impegno dei commercianti

(Rinnovabili.it) – Una maggiore attenzione ecologica verso le filiere di approvvigionamento e i sistemi di distribuzione, accompagnata da un crescente impiego delle energie rinnovabili. Sono queste le qualità dei commercianti al dettaglio rilevate dall’ultima relazione dell’European Retail Forum for Sustainability, la piattaforma multilaterale europea alla quale aderiscono varie categorie di commercianti al dettaglio, lanciata nel 2009 per promuovere la sostenibilità dei consumi. Tante le azioni messe in atto e altrettanti i risultati conseguiti. Nel 2010, 390 gli impegni ambientali assunti (suddivisi nella relazione in 3 sottocategorie: cosa vendiamo, come vendiamo e comunicazione), ben 100 in più rispetto al 2009. La coscienza “verde” dei commercianti, infatti, è risultata essere più sensibile in termini di legname prodotto in modo sostenibile, etichettatura ambientale, efficienza energetica e impronta ecologica dei negozi, informazioni ambientali sul ciclo di vita dei prodotti, informazioni ai consumatori, imballaggi, trasporti e logistica. Tutto perfettamente in linea con la strategia Europa 2020, dove la sostenibilità della politica sul consumo e della produzione mira a soddisfare i bisogni dell’uomo, in termini di consumi e di crescita, senza danneggiare le generazioni future. “I commercianti al dettaglio sono in una posizione privilegiata per favorire l’uso efficiente delle risorse – ha dichiarato il Commissario responsabile per l’Ambiente, Janez Potočnikessi possono influenzare la sostenibilità ambientale degli approvvigionamenti e promuovere il cambiamento nel comportamento dei consumatori”.