• Articolo Washington DC, 6 marzo 2012
  • Nell'ambito del Better Building Case Competition

    Dai giovani nuove idee di efficienza energetica negli edifici

  • Il Doe ha nominato i vincitori del concorso che mira a diffondere una maggiore efficienza energetica negli edifici privati e non, formando al contempo una nuova generazione di professionisti green

(Rinnovabili.it) – Il segretario del Dipartimento dell’Energia statunitense (DOE), Steven Chu, ha nominato ieri i vincitori del Better Building Case Competition. Come parte del Better Buildings Challenge del DOE, il concorso è rivolto all’elaborazione di progetti per l’incremento dell’efficienza energetica negli edifici da parte degli studenti del college, con l’obiettivo di creare la futura generazione di ingegneri, imprenditori e politici, con forti competenze nel campo dell’energia green; diciannove gruppi di studenti, provenienti dai più rinomati atenei stelle e strisce si sono sfidati per trovare le migliori soluzioni reali di efficienza energetica, da adattare ad edifici sia privati che statali, per la città di Houston, il Distretto della Columbia, HEI Hotels and Resorts, e Cassidy Turley (un’importante società immobiliare commerciale). Le migliori proposte sono giunte da: George Washington University, Carnegie Mellon, Columbia University e MIT.

Il concorso fa parte della strategia energetica dell’amministrazione Obama per l’incremento degli edifici energeticamente efficienti in tutto il paese. “Attraverso il Better Building Case Compeition, il Dipartimento dell’Energia sta ispirando la forza lavoro di domani su l fronte dell’energia pulita, con l’obiettivo di trovare soluzioni innovative che consentano di risparmiare energia e denaro per le famiglie e le imprese americane”, ha dichiarato il segretario Chu, “Speriamo che le idee presentate da questi studenti possano aiutare imprese, città, università e altri partner che partecipano alla sfida del Presidente a identificare il miglior rapporto costo-efficacia del risparmio energetico per i propri edifici”.