• Articolo Washington, 8 giugno 2012
  • La ricerca è stata condotta da un gruppo di scienziati dell’Università di Washington e pubblicata oggi sulla rivista “Science”

    Dalla chimica degli ossidi metallici all’efficienza energetica

  • Un recente studio ha scoperto che il processo di trasferimento di elettroni e protoni “in coppia” aumenta l’efficienza delle celle fotovoltaiche

(Rinnovabili.it) – Un recente studio sulle reazioni chimiche del biossido di titanio e l’ossido di zinco, ha scoperto da poco come rendere più efficiente il processo di conversione energetica delle celle fotovoltaiche che trasformano la luce del sole in elettricità. La ricerca – condotta da un gruppo di scienziati dell’Università di Washington – è stato pubblicato oggi sulla rivista “Science”  e si è concentrata in particolare “sulle reazioni chimiche che modificano lo stato di ossidazione delle molecole sulla superficie degli ossidi metallici e che prevedono un processo di trasferimento di elettroni e protoni accoppiati”.

Una delle principali caratteristiche dello studio è stata infatti quella di considerare i “modelli chimici” di produzione energetica non soltanto dal punto di vista del trasferimento degli elettroni, ma anche di quello dei protoni che, durante il processo, sono stati “accoppiati”. “Accoppiare il trasferimento di elettroni e protoni – ha dichiarato James Mayer, autore del progetto – ci aiuterà a ridurre le barriere di energia delle reazioni chimiche che sono importanti in molte tecnologie attuali”. “Con questo nuovo sistema – ha proseguito Mayer – le celle solari potrebbero produrre più elettricità dai raggi del sole e si potrebbero potenziare le celle a combustibile di idrogeno per le automobili”. La ricerca inoltre potrebbe condurre ad un aumento dell’efficienza nei processi chimici fotocatalitici, (compresi quelli progettati per la bonifica delle acque di scarico o per creare superfici auto-pulenti).