• Articolo Roma, 25 ottobre 2011
  • Introdotti tetti di spesa specifica e tagli delle aliquote

    Detrazione 55%, le prime novità dalla bozza del Dl Sviluppo

  • Proroga fino al 2014 per il bonus energetico che perde però 14 punti percentuali per gli interventi che riguardano porte e finestre e tre punti percentuali per il solare termico

(Rinnovabili.it) – Iniziano a circolare le prime indiscrezioni in merito alla proposta di proroga dell’eco-bonus 55% contenuta nella bozza del decreto sviluppo. Indiscrezioni che se da un lato confermano quanto già assicurato a suo tempo dal Sotto Segretario allo Sviluppo economico Stefano Saglia e dal ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo, – si parla di un’estensione del provvedimento fino all’anno 2014 – dall’altro riportano novità non trascurabili. A cominciare dalla rimodulazione delle aliquote per alcune tipologie di interventi e dall’introduzione di tetti di spesa specifici. Le detrazioni dall’imposta lorda – si legge nella bozza – e successive modifiche e integrazioni si applicano anche alle spese sostenute dal 1° gennaio 2012 ed entro il 31 dicembre 2014; le novità riguarderebbero principalmente serramenti e piccoli impianti che, se la proposta venisse confermata, assisterebbero ad una rimodulazione al ribasso del livello dell’eco-bonus.

Nel dettaglio chiusure tecniche apribili o assimilabili (porte, finestre e vetrine comprensive di infissi) passerebbero ad una detrazione Irpef del 41%, ottenibile però solo se “installate congiuntamente a sistemi di termoregolazione per singolo appartamento o singolo locale, o valvole termostatiche ovvero in presenza di detti sistemi al momento dell’intervento”. In questo caso, inoltre, il tetto massimo di spese scenderebbe a 40 mila euro con un costo unitario massimo, al netto dell’Iva, di 450 euro al metro quadrato.

Tagli pesanti (meno 14 punti percentuali) anche per le caldaie a condensazione di potenza termica inferiore a 35 kW, con un valore massimo della detrazione per gli interventi di sostituzione di 7.000 euro.

Ad eccezione dell’installazione di inverter, motori ad elevata efficienza, nonché sostituzione di motori esistenti con motori ad elevata efficienza per i quali rimane l’eco-bonus del 55%, tutti gli altri interventi avrebbero, secondo la proposta, uno sconto d’imposta del 52%. A ciò si aggiungono nuovi tetti di spesa: per il solare termico un costo massimo per mq di 800 euro; per gli interventi di coibentazione dell’involucro 100 euro per le strutture opache orizzontali di solaio, 150 euro mq per le pareti e 200 euro mq per le coperture.