• Articolo Roma, 29 maggio 2013
  • Un appuntamento con l'efficienza energetica

    Detrazione 55%: aspettando la proroga

  • Ospite di UnoMattina Mauro Spagnolo ha chiarito diversi aspetti e criticità del regime di detrazione fiscale del 55% legato agli interventi di efficientamento energetico nelle abitazioni

Ospite ad UnoMattina, il Direttore Mauro Spagnolo ha fatto il punto della situazione chiarendo in che modo sia organizzato attualmente il panorama degli incentivi per l’edilizia in Italia, possibile volano di rinascita per la nostra economia.

A causa di un deficit troppo elevato il nostro Paese nel 2009 venne segnalato dalla Commissione Europa che al momento pare voglia sospendere la procedura d’infrazione a nostro carico. “Una buona notizia”, ha dichiarato Claudio de Vincenti, sottosegretario allo Sviluppo Economico, “di cui tutti gli italiani devono essere contenti e di cui presto si vedranno i frutti”. Un’economia che ha più valore presso i mercati esteri garantisce infatti la ripresa anche per le aziende e per i privati, vantaggi che si dovrebbero vedere già a partire dal prossimo, quando il centro delle nuove politiche, secondo quanto dichiarato dal Presidente del Consiglio Letta, dovrebbe essere rappresentato dall’efficienza energetica. E quando si parla di efficienza energetica ad essere chiamato in causa è il bonus della detrazione fiscale del 55% per gli interventi di efficienza negli edifici, la cui decisione di proroga è stata spostata al 29 maggio, giorno in cui si saprà se si potrà contare sul regime fiscale fino a fine anno. Accanto alla detrazione del 55% appare anche un’altra misura in scadenza il prossimo 30 giugno, la detrazione del 50% delle spese per le ristrutturazioni edilizie.

 

Nelle ristrutturazioni green sono numerosi i materiali che possono essere utilizzati per rendere gli interventi veramente sostenibili e al contempo usufruendo della detrazione fiscale del 55%. A parlarne Mauro Spagnolo, che in studio ha dimostrato come, con semplici materiali di utilizzo quotidiano, si possono ottenere vantaggi ambientali ed energetici non indifferenti. A partire dalle coibentazioni con pannelli ottenuti dagli scarti del mais a quelli in PET che permettono un ottimo isolamento termico a prezzi convenienti, passando per la sostituzione degli infissi e dei serramenti con importanti vantaggi termici e riduzione dei costi in bolletta. Per risparmiare energia e ottenere al contempo calore è importante, ci ricorda Spagnolo, la sostituzione degli impianti di riscaldamento e delle vecchie caldaie con sistemi innovativi che permettono di ottenere acqua calda e al contempo alimentare i nuovi sistemi domestici di riscaldamento che invece dei classici radiatori utilizzano pannelli radianti che vengono posizionati sotto il pavimento. 

 

Ma in che modo si possono ottenere le detrazioni fiscali che ci spettano? Cosa bisogna fare per dimostrare che si è intervenuti in chiave green nella propria abitazione? Ha risposto alla domanda Pietro Gimelli, direttore dell’Unione Nazionale Costruttori Serramenti Alluminio Acciaio e Leghe che ha chiarito in che modo sia possibile dimostrare allo Stato che abbiamo speso dei soldi e che possiamo ottenere una facilitazione fiscale. “Partendo dalla consapevolezza che tutti i cittadini hanno diritto di chiedere la detrazione è possibile collegarsi ad alcuni siti web delle associazioni, tra cui anche quello dell’Enea, dove compilando delle dichiarazioni ad imbuto si può ottenere in dieci anni la detrazione del 55% della somma pagata per migliorare l’efficienza energetica della casa, anche nel caso in cui l’abitazione fosse in affitto e non di proprietà” ha spiegato Gimelli.

Ma in caso la detrazione del 55% venisse prorogata per altri 6 mesi dove verranno presi i soldi? Alla domanda ha risposto Claudio de Vincenti del Ministero dello Sviluppo Economico che ripone  in parte la speranza nei fondi che deriveranno dalla sospensione della procedura d’infrazione all’Italia sottolineando che l’efficienza energetica è uno dei punti cardine della Strategia Energetica Nazionale prioritario anche per dare nuova spinta ai settori economici italiani legati alle ristrutturazioni energetiche e non.

Ma come si deve procedere in un paese dove la maggior parte delle costruzioni risale agli anni ’40 ed è quindi da ristrutturare interamente? La definizione delle abitazioni data dal Dottor Gimelli riassume infatti la situazione attuale “Le case italiane sono dei vampiri energetici, sono dei colabrodo, la detrazione del 55% sarebbe un’ottima forma di aiuto per l’ambiente e per l’economia”.

Anche il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha chiesto sforzi al Ministero affinchè la proroga del 55% diventi permanente, convinto dei vantaggi che la detrazione fiscale per gli eventi di efficientamento energetico possano giovare al paese. Questa affermazione è stata commentata da De Vincenti, egualmente convinto che il regime fiscale agevolato, se prolungato, possa portare innumerevoli vantaggi, consapevoli che gli interventi di efficienza sono i migliori per la riduzione delle emissioni di CO2 e quindi per la decarbonizzazione dell’economia.

E’ al contempo molto meno probabile la proroga della detrazione del 50% per le ristrutturazioni edilizie che al 30 giugno potrebbero quindi tornare al regime del 36% con un tetto massimo di spesa di 48mila euro e non più 96mila con ripercussioni negative certe sul settore e sulle famiglie.