• Articolo Washington D.C. , 25 maggio 2012
  • Autosufficienza energetica, competitività economica e nuovi posti di lavoro i benefici del progetto

    Energie pulite al servizio dei nativi dell’Alaska

  • Grazie a un accordo di collaborazione tra il DOE e la Delani Commission, 5 comunità di nativi in Alaska riceveranno assistenza tecnico-finanziaria per accelerare uno sviluppo sostenibile

(Rinnovabili.it) – START: una parola che, oltre a essere un acronimo, è anche un’espressione di buon auspicio. Si chiama Strategic Technical Assistance Response Team (START) ed è il progetto che punta ad accelerare lo sviluppo sostenibile delle comunità native dell’Alaska. Nato dalla collaborazione tra il Department of Energy (DOE) e la Denali Commission, START intende rivoluzionare alcune comunità selezionate e fornire loro la dovuta assistenza tecnica per pianificare l’attuazione di una serie di progetti “verdi” che possano garantire ai nativi non solo l’autosufficienza e la sicurezza energetica, ma anche la competitività economica e nuovi posti di lavoro.

La comunità selezionate che saranno sostenute dal progetto per i prossimi 6 mesi sono 5 (Artic Village Council, Native Village of Kwinhagak/Quinhagak, Native Village of Teller, Organized Village of Kake, Venetie Village Council) e in ognuna di esse saranno portate avanti specifiche attività: efficientamento energetico della centrali elettriche tradizionali e degli impianti a fonti rinnovabili esistenti, ripristino e risanamento delle strutture pubbliche, miglioramento dell’efficienza energetica residenziale, studi di fattibilità per l’implementazione di progetti nel settore delle biomasse, dell’idroelettrico, dell’eolico e definizione di specifiche opportunità di finanziamento. In ogni tribù, un team di esperti avrà il compito di seguire le varie fasi di implementazione di START, valutando di volta in volta la fattibilità di ogni singolo progetto, sia da un punto di vista finanziario che economico, e strutturando specifiche attività formative per accrescere l’efficienza energetica dei nativi. Inevitabile l’entusiasmo da parte del DOE. “Sfrutteremo le risorse a nostra disposizione – ha commentato il direttore dell’Office of Indian Energy del Dipartimento, Tracey LeBeau – e condivideremo le competenze tecniche per garantire a queste comunità un futuro energetico sostenibile”.