• Articolo Palermo, 13 novembre 2018
  • Sicilia: 6 mln per istituire energy manager comunali

  • Musumeci: “Vogliamo promuovere e sostenere gli Enti locali nella definizione dei Piani, con l’obiettivo di ridurre le emissioni di CO2 del 40 per cento entro il 2030”

energy manager

 

I Comuni potranno dotarsi di un energy manager qualificato per i Piani d’azione su energia e clima

(Rinnovabili.it) – Si chiamano energy manager e sono coloro che hanno il compito di analizzare, monitorare e ottimizzare l’uso dell’energia per imprese ed enti. Introdotte in Italia in primo momento solo per i grandi consumatori industriali, queste figure professionali hanno oggi un ruolo fondamentale ovunque vi sia la necessità di promuovere interventi mirati all’efficienza energetica e all’uso di fonti rinnovabili. Ecco perché la Regione Sicilia ha deciso di aiutare i propri Comuni a dotarsi di energy manager ad hoc per la predisposizione dei Piani per l’energia sostenibile e il clima. Con questo obiettivo, infatti, è stato preparato dal dipartimento dell’Energia un nuovo bando da 6,5 milioni di euro. I fondi stanziati aiuteranno le amministrazioni, attraverso specifici contributi, a preparare i documenti d’azione avvicinando i territori all’obiettivo climatico suggerito dalla Commissione Europea: meno 40% di emissioni di CO2 al 2030.

 

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Attraverso l’istituzione degli energy manager comunali – spiega il presidente della Regione Nello Musumecidotiamo i territori di una figura indispensabile per il miglioramento delle metodiche di efficientamento energetico e per gestire i rapporti con la Regione, in merito alle attività previste nei Piani”.  Il bando, che sarà online nei prossimi giorni, prevede un contributo per tutti i 390 Comuni siciliani, suddiviso in una parte fissa, crescente in base alla fascia demografica, e in una variabile, proporzionale al numero di abitanti residenti. “Si va da un minimo di diecimila a un massimo di quindicimila euro, quale quota fissa, mentre il contributo variabile è compreso tra 0,10 e 0,80 centesimi di euro per abitante”. Il coinvolgimento attivo delle comunità locali rappresenta uno dei requisiti necessari per accedere agli incentivi.

 

Si legge nella nota stampa della Regione:

Il Piano energetico dovrà essere predisposto e approvato dal Consiglio comunale entro due anni dalla delibera di adesione al Programma triennale, attraverso la figura di un energy manager qualificato all’interno dei Comuni, che si occuperà di gestire i rapporti con la Regione relativi all’invio dei dati del monitoraggio energetico e delle emissioni di CO2 a livello locale. I Comuni che beneficeranno dei contributi provvederanno all’inserimento delle informazioni prodotte in un’apposita banca dati predisposta dalla Regione: un’attività propedeutica alla redazione del Piano energetico ambientale.

2 Commenti

  1. carlo tornetta
    Posted novembre 15, 2018 at 7:23 am

    Informo chi leggerà il presente commento (spero passa leggerlo l’Ing. Cocina con il quale abbiamo iniziato e portato a termine alcuni PAES del bacino dell’ennese) che Piazza Armerina è già dotata del PAES approvato dalla U.E. e dalla Regione Sicilia. Chi scrive ha lavorato per 40 anni presso il gruppo ENI (raffineria di petrolio) e di energia e di CO2 ne ha avuto fin sopra i capelli : questo è il unico “titolo” di esperto di energia. E’ stato l’energy manager del comune, a titolo gratuito. Ho dovuto combattere con gli amministratori, sindaco in testa, per portare avanti il programma di riduzione della CO2 a partire dall’intervento sull’impianto di illuminazione pubblica con l’applicazione del PPP del nuovo codice degli appalti invitando, tramite manifestazione di interesse, una ESCO. C’é il sordomutismo totale. Mi sono dovuto auto sospendere dall’incarico in quanto l’ignoranza maledetta imperversa.
    Carlo Tornetta

  2. carlo tornetta
    Posted novembre 15, 2018 at 7:27 am

    Informo chi leggerà il presente commento (spero passa leggerlo l’Ing. Cocina con il quale abbiamo iniziato e portato a termine alcuni PAES del bacino dell’ennese) che Piazza Armerina è già dotata del PAES approvato dalla U.E. e dalla Regione Sicilia. Ho lavorato per 40 anni presso il gruppo ENI (raffineria di petrolio) e di energia e di CO2 ne ho avuto fin sopra i capelli : questo è il unico “titolo” di esperto in energia che posseggo. Sonio stato l’energy manager del comune a titolo gratuito. Ho dovuto combattere con gli amministratori, sindaco in testa, per portare avanti il programma di riduzione della CO2 a partire dall’intervento sull’impianto di illuminazione pubblica con l’applicazione del PPP del nuovo codice degli appalti invitando, tramite manifestazione di interesse, una ESCO. C’é stato e c’è il massimo del sordomutismo. Mi sono dovuto auto sospendere dall’incarico in quanto l’ignoranza maledetta imperversa.
    Carlo Tornetta
    p.s.: chiedo scusa per le correzioni a posteriore

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