• Articolo Orlando , 17 novembre 2011
  • Una competizione giunta alla seconda edizione

    EPA: l’Università della California vince la “Battaglia degli Edifici”

  • Grazie alla riduzione dei consumi energetici del 63,2% ottenuto mediante la sostituzione dell’impianto di illuminazione del parcheggio la UCF ha vinto la competizione dell’EPA

(Rinnovabili.it) – L’amministratore regionale dell’EPA statunitense, Gwen Keyes Fleming, ha consegnato alla University of Central Florida (UCF) di Orlando il premio a conclusione dell’Energy Star National Building Competition, la “Battaglia degli Edifici”. L’ateneo ha ottenuto il premio per essere riuscito a ridurre del 63,2% i consumi energetici nel parcheggio dello stabile.

“L’EPA è orgogliosa di riconoscere l’impegno che la University of Central Florida ha dimostrato in favore dell’efficienza energetica utilizzando il buon senso e una sana gestione energetica” ha dichiarato la Fleming “Il programma Energy Star dimostra che l’impegno per l’efficienza energetica può aiutare a proteggere la salute pubblica e l’ambiente riducendo le emissioni e risparmiando sia denaro che energia”.

I miglioramenti ottenuti nell’Università della California dimostrano che esistono significative opportunità di riduzione dei consumi negli edifici. In questo caso si è ottenuto un enorme risparmio sia economico che energetico  intervendo sul sistema di illuminazione del parcheggio esterno dell’ateneo sostituendo la vecchia illuminazione con sistemi alternativi a basso consumo e LED, oltre a sensori che evitano sprechi energetici in assenza di movimento.

Oltre alla riduzione dei consumi e dell’importo in bolletta la UCF  sta procedendo al miglioramento dell’efficienza energetica degli altri stabili.

Giunta alla sua seconda edizione la competizione dell’EPA ha riunito le idee di ben 245 team partecipanti alla battaglia di riduzione dei costi, dei consumi e per la protezione ambientale e della salute raggiungendo così un risparmio energetico complessivo di circa 5,2 milioni di dollari (oltre 240 milioni di kBtus di energia) evitando all’atmosfera le emissioni generate dai consumi di circa 3.600 abitazioni.