• Articolo New York, 15 dicembre 2011
  • Zuckerberg si allea con Greenpeace

    Facebook e Greenpeace insieme per le rinnovabili

  • Il social network più conosciuto al mondo decidere di abbassare il proprio impatto ambientale riducendo il consumo di energia prodotta da fonti fossili

(Rinnovabili.it) – Il social network più cliccato del pianeta si impegna sul fronte delle energie rinnovabili dando vita ad una partnership con Greenpeace per migliorare i consumi dei data center.

Facebook, forse seguendo i passi di Google, si allontanerà progressivamente dal carbone affidandosi alle rinnovabili per abbassare l’impatto ambientale del comparto IT, cercando di promuovere le fonti energetiche alternative tra i milioni di utenti connessi al social.

Greenpeace si è dichiarata particolarmente felice dell’accordo, che segna un punto fermo della campagna Unfriend Coal che va avanti da due anni e da tempo sta cercando di sensibilizzare Facebook sulle tematiche ambientali. Firmato l’accordo l’associazione ambientalista ha dichiarato che la campagna, fino ad oggi condivisa da 700mila persone, può terminare per aver raggiunto un risultato epocale. “Greenpeace e Facebook ora lavoreranno insieme per incoraggiare i maggiori produttori di energia ad allontanarsi dal carbone e investire nelle energie rinnovabili”, ha detto Tzeporah Berman, co-direttore del programma Clima ed energia per Greenpeace International. “Questo cambiamento verso scelte energetiche pulite e sicure consentirà di combattere il riscaldamento globale e garantire un’economia più forte e una comunità più sana”.

Firmando la nuova partnership, Facebook si è impegnato ad adottare una politica di localizzazione per i nuovi data center dando la preferenza alle posizioni che possono utilizzare energia a basso tenore di carbonio, promettendo di “impegnarsi in un dialogo” con i fornitori di energia per incoraggiarli ad aumentare il livello di energia pulita da fornire ai data center aziendali. Il social si impegna inoltre a finanziare la ricerca nelle energie pulite, i cui risultati potranno poi essere condivisi attraverso il progetto Open Compute che verrà promosso anche da Greenpeace attraverso campagne di comunicazione studiate appositamente. “Facebook attende con impazienza il giorno in cui le nostre fonti di energia primaria saranno pulite e rinnovabili, e stiamo lavorando con Greenpeace e gli altri per contribuire a rendere quel giorno più vicino” ha detto Marcy Scott Lynn del programma di sostenibilità di Facebook confermando che ormai la maggior parte degli utenti di social network desidera sapere che i propri click non fanno male all’ambiente.