• Articolo Cambridge, 22 marzo 2019
  • Il monitor energetico che segnala i guasti elettrici del futuro

  • Dagli scienziati del MIT arriva un nuovo display per monitorare il comportamento di tutti i dispositivi elettrici all’interno di un edificio, segnalando le riparazioni necessarie

guasti elettrici

 

 

Oltre Building Automation System: arriva la diagnostica in grado di anticipare i guasti elettrici

(Rinnovabili.it) – E se fossimo in grado di reagire ai guasti elettrici dei dispositivi, prima ancora che si verifichino? A questo obiettivo stanno lavorando alcuni scienziati del MIT alle prese con un nuovo prodotto per il “monitoraggio non intrusivo del carico”. Il sistema può tenere sotto controllo il comportamento di tutti i dispositivi elettrici all’interno di un edificio, una nave o una fabbrica, determinando quali sono in uso in un dato momento e quali sono prossimi ad un problema di funzionamento.

 

Il funzionamento è semplice: un sensore viene collegato all’esterno di un filo elettrico in un unico punto, senza richiedere tagli o giunzioni. Da quel punto singolo, può percepire il flusso di corrente e rilevare le “firme” distintive di ciascun motore, pompa o pezzo di equipaggiamento nel circuito analizzando anche le più piccole fluttuazioni di tensione e corrente ogni volta un dispositivo si accende o si spegne. Il sensore invia i dati a un display grafico di facile utilizzo.

 

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La tecnologia – spiegano gli inventori – è particolarmente adatta a sistemi elettrici relativamente piccoli e contenuti, come quelli che in funzione negli edifici o in fabbrica con un numero limitato di dispositivi da monitorare; e può anche essere utilizzata per tenere sotto controllo l’utilizzo di energia, identificando i possibili miglioramenti dell’efficienza.

I primi test reali sono stati effettuati su una piccola imbarcazione della Guardia costiera, con risultati ottimi: il sistema ha permesso di rilevare anomalie altrimenti invisibile e correggerle prima che diventassero un problema.

 

Anticipare i guasti elettrici non è però il solo obiettivo del progetto, come spiega il professor di ingegneria elettrica Steven Leeb. Monitorando costantemente quali dispositivi vengono utilizzati e in quale momento, il sistema potrebbe consentire agli audit energetici di trovare quali dispositivi sono attivati ​​inutilmente o quali sono meno efficienti e quindi consumano più corrente rispetto ai loro equivalenti. I risultati della ricerca sono stati pubblicati in questi giorni su IEEE Transactions on Industrial Informatics.

 

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