• Articolo Bologna, 30 ottobre 2012
  • Proposta una nuova piattaforma di monitoraggio e pianificazione dell'illuminazione

    IBM, UniCredit e Umpi studiano la città a emissioni zero

  • Un nuovo sistema di illuminazione altamente tecnologico finanziato da strumenti appositamente studiati potrebbe contruire alla sicurezza della popolazione abbattendo i consumi e i costi delle PA

(Rinnovabili.it) – Una soluzione di illuminazione intelligente fatta a pennello per i centri urbani e sostenuta da strumenti finanziari appositamente studiati in grado di dare sicurezza alla popolazione, far risparmiare la pubblica amministrazione e dare alle città maggiore innovazione.

 

L’idea nasce dalla collaborazione tra  IBM, UniCredit e Umpi intenzionate ad analizzare e contribuire alla realizzazione di una città a emissioni zero che in questo caso specifico si traduce in una piattaforma di monitoraggio e pianificazione in grado di crescere di pari passo allo sviluppo della città. Nel particolare il progetto proposto a Bologna in occasione della manifestazione Smart City Exhibition consiste in un sistema di illuminazione che è qualcosa di completamente diverso dal classico palo della luce. Un sistema molto più avanzato, in grado di illuminare qualsiasi angolo della città in caso di necessità, in grado di comunicare velocemente con la centrale operativa e offrire una serie di servizi come la tele-gestione dell’illuminazione, la ricarica dei veicoli elettrici, i display informativi stradali, il controllo del traffico limitando l’impatto ambientale e visivo e che si collega alle reti elettriche esistenti.

 

Risparmio economico ed energetico oltre ad un costo inferiore della manutenzione garantiranno il sicuro successo del progetto che, affiancato dalla possibilità di usufruire dei certificati bianchi, garantirà benefici sicuri. In una città di medie dimensioni, il che vuol dire con circa 30mila punti luce dislocati sul territorio, un progetto di efficientamento energetico che garantisce un risparmio energetico annuo superiore al 40% e un calo dei costi di manutenzione del 30% sarebbe davvero una manna dal cielo. Se poi a completamento del progetto c’è l’innovazione tecnologica e una serie di strumenti finanziari studiati ad hoc il risultato è garantito.