• Articolo Roma , 12 aprile 2013
  • Come parte del progetto di ricerca europea Lamp

    Dagli OLED agli OLET, l’evoluzione dell’illuminazione ecologica

  • L’ENEA presenta a Roma le applicazioni della luce “disegnata” con il laser, con l’obiettivo di esplorare l’interesse di industrie italiane nel comparto

Dagli OLED agli OLET, l’evoluzione dell’illuminazione ecologica(Rinnovabili.it) – Il processo di produzione degli OLED, i diodi organici a emissione luminosa, si rinnova. Attualmente questa innovativa tecnologia d’illuminazione ecologica è realizzata depositando piccole molecole organiche per evaporazione attraverso una maschera o mediante la deposizione di una soluzione di polimeri attraverso la stampa a getto d’inchiostro. Tuttavia, queste tecniche presentano diversi inconvenienti, come ad esempio gli sprechi di materiale o costosi apparecchi. A dare una svolta al settore ci pensa il progetto di ricerca LAMP, il cui obiettivo è quello di sviluppare un nuovo metodo per la realizzazione utilizzando il laser. Nel dettaglio si propone di applicare le nanotecnologie nel campo della produzione di luce bassa consumo energetico, mixando tre elementi chiave: nanoparticelle per emissione di luce, l’azione del laser per la loro produzione e la produzione di luce allo stato solido.

 

L’iniziativa è coordinata dall’Enea le cui ricerche condotte dall’ENEA nel settore delle nuove sorgenti luminose hanno permesso di ottenere innovative applicazioni di questi dispositivi. L’Ente nazionale ha presentato oggi nel corso di una giornata d’approfondimento i risultati fin ad oggi raggiunti, illustrando nel dettaglio illustrato il brevetto ENEA per ottenere la luce attraverso il trattamento laser di un polimero nano-composito, un processo grazie al quale è possibile ottenere anche gli OLET – “Organic Light Emitting Transistor”, si tratta di un nuovo concetto di emissione di luce capace di fornire fonti di luce planari che possono essere facilmente integrate in substrati come il silicio, il vetro, o la carta. Il consorzio LAMP raccoglie cinque gruppi di ricerca e due industrie di 5 nazioni europee – Italia, Regno Unito, Lituania, Austria, Germania – ed è stato realizzato con lo scopo di coprire non solo le competenze necessarie per il progetto, vale a dire sintesi di materiali, materiali squadre di lavorazione laser e gli sviluppatori di dispositivi, ma anche di reclutare gruppi di ricerca attiva lavora nel campo della ricerca LED e produzione.