• Articolo Roma, 19 giugno 2018
  • Efficienza energetica in Italia, ci fa risparmiare 2,5mld in fossili

  • Il settore residenziale ha già raggiunto l’obiettivo di risparmio energetico 2020, l’industria è a metà del percorso. In ritardo trasporti e terziario

Efficienza energetica Italia

 

I dati 2018 dell’efficienza energetica in Italia

(Rinnovabili.it) – Quasi 6 milioni di Certificati Bianchi emessi, oltre 420mila richieste di ecobonus approvate, più di 43mila interventi incentivati dal Conto Termico. Sono questi i numeri dell’efficienza energetica in Italia. Cifre che sommate assieme regalano al Belpaese un risparmio energetico di ben 8 Mtep l’anno, per un valore economico di due miliardi e mezzo di euro. A fare i conti è l’Enea che presenta oggi a Roma il suo 7° Rapporto Annuale sull’Efficienza Energetica (pdf). Il documento mostra quanto l’Italia sia distante dall’obiettivo assegnato per il 2020, quali siano gli strumenti messi in atto per raggiungerlo e quali i settori più impegnati nella corsa al risparmio.

Il quadro d’insieme offerto dal report dipinge un percorso nazionale incoraggiante ma ancora tutto in divenire. Tutte le misure adottate nel settore dell’efficientamento dal 2011 al 2017 – Conto Termico, detrazioni fiscali per l’edilizia 65% e 50%, Certificati Bianchi (o Titoli di Efficienza energetica) e Piano Impresa 4.0 – hanno generato complessivamente risparmi energetici pari 8 Mtep/anno di energia finale che equivalgono al 52 per cento dell’obiettivo al 2020.

Ma il ritmo dei progressi cambia a seconda del settore: quello residenziale è già arrivato alla meta di fine decennio, l’industria invece è ancora a metà percorso, mentre risultano in ritardo il settore trasporti e quello terziario (in cui rientra la Pubblica amministrazione).

 

 

Questa discrepanza è legata in parte alle stesse misure di risparmio. Se si analizzano gli strumenti dell’efficienza energetica in Italia si nota infatti come il maggior contributo arrivi dai Certificati Bianchi (36%) e per oltre un quarto dalle detrazioni fiscali per interventi di efficientamento energetico. “Nuove misure, provvedimenti strutturali e semplificazioni – spiega il presidente dell’ENEA Federico Testa – consentiranno di ottenere risultati positivi in materia di efficienza energetica e sicurezza degli edifici superando ostacoli e criticità”.

 

In questo contesto la fa la nuova Strategia Energetica Nazionale (SEN 2030) mira a potenziare le politiche di efficienza energetica in Italia, favorendo le misure caratterizzate dal miglior rapporto costo-efficacia. L’obiettivo è raggiungere nel 2030 il 30 per cento di risparmio energetico rispetto al livello di consumo tendenziale previsto a quella data. “Ingenti gli investimenti aggiuntivi in efficienza energetica attesi su tutto il periodo – spiega l’Enea nel rapporto – ben 110 miliardi di euro su 175 che si prevede saranno attivati nel complesso grazie alla SEN”. Le risorse previste dovrebbero portare a una riduzione di consumi di energia finale pari a circa 10 Mtep/anno al 2030,ossia a circa 1 Mtep di risparmio annuale da nuovi interventi nel periodo 2021-2030, da indirizzare prevalentemente nei settori residenziale, servizi e trasporti.

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