• Articolo Aquisgrana, 18 gennaio 2012
  • Ottimi risultati per il progetto pan europeo OLED100.eu

    La Ricerca accende l’Europa con gli OLED

  • Ideata una standardizzazione delle procedure di misurazione per diodi organici che servirà da base al lavoro della Commissione Internazionale dell’Illuminazione

(Rinnovabili.it) – Il settore europeo dell’illuminotecnica si apre all’innovazione di OLED100.eu, nuovo progetto di ricerca dedicato allo sviluppo e applicazione dei Diodi Organici ad Emissione Luminosa. Sostenuto con 12,5 milioni di euro dal Settimo programma quadro dell’UE (7 ° PQ), OLED110.eu è riuscito con successo a migliorare le prestazioni, in termini di efficienza energetica e durata, di questa tecnologia d’illuminazione all’interno di grandi superfici. Il team di ricercatori, guidati dagli esperti della Philips Technologie GmbH in Germania, ha risolto alcune sfide tecniche, sondando nel contempo il grado di accettazione dei diodi organici da parte degli utenti finali.

Con il preciso obiettivo di accrescere l’efficacia luminosa a costi contenuti, consolidandone durata ed area emissiva, i ricercatori hanno realizzato un sistema di illuminazione OLED su un’ampia area formato da 9 piastrelle OLED ognuna di 33 x 33 centimetri quadri. Il dispositivo è servito a dimostrare l’efficienza della tecnologia Novaled PIN OLED e dei materiali sovraccoppiati, che durante i test, hanno mostrato 60 lumen per watt (lm/W) valori maggiori rispetto alle più tradizionali lampadine a risparmio energetico. Ottimi risultati si sono ottenuti anche in termini di durata, con un valore di 100.000 ore di funzionamento comparabile alla durata dei LED inorganici.

“Il consorzio di ricerca OLED100.eu – ha spiegato il dott. Stefan Grabowski, scienziato anziano presso i Philips Research Laboratories ad Aquisgrana – ha giocato un ruolo vitale nel garantire che l’Europa sia uno degli attori principali nella tecnologia OLED per l’illuminazione anche in futuro”. Il progetto infatti si è dedicato anche allo studio della percezione di queste nuove fonti luminose, mettendo a punto scenari di industrializzazione e calcolo dei costi dei processi di produzione. Ma cosa ancor più fondamentale il team ha realizzato per la prima volta una standardizzazione delle procedure di misurazione per gli OLED, che servirà da base al lavoro della Commissione Internazionale dell’Illuminazione (CIE).

“Il lavoro per raggiungere i difficili obiettivi del progetto – ha aggiunto Christian May, a capo della Business Unit OLED Lighting – ci ha portati a un livello superiore della nostra linea di produzione pilota COMEDD. Noi siamo davvero orgogliosi dei pannelli OLED da 33 x 33 cm, che sono tra i più grandi al mondo e sono prodotti presso la nostra linea di produzione pilota”.