• Articolo Seoul, 31 ottobre 2012
  • Dalla Corea arriva la luce bio ispirata

    Led più economici con l’aiuto delle lucciole

  • Il dipartimento di bio ingegneria del KAIST ha replicato la nanostruttura dell’addome di questi coleotteri per creare una lente che migliora la propagazione della luce

(Rinnovabili.it) – La biomimetica viene ancora in volta in aiuto all’ingegneria moderna. Un team di scienziati sudcoreani è riuscito a copiare la struttura addominale delle lucciole per creare quello che non esitano a definire come il LED più conveniente mai realizzato. In un articolo pubblicato in questi giorni negli Atti del National Academy of Sciences journal, i ricercatori hanno descritto il modo in cui  si sono ispirati al questo celebre coleottero per mettere a punto una fonte di luce naturale brillante ed efficiente. Così spiega il lavoro svolto l’autore Ki-Hun Jeong, professore associato presso l’Advanced Korea Institute of Science Technology (KAIST): “Abbiamo creato una nuova lente per i LED copiando la nano struttura della la parte terminale dell’addome della lucciola”, dove avviene la produzione luminosa.

 

Questa lente permette alla lunghezza d’onda della luce di passare dall’interno del dispositivo all’esterno più efficacemente. Nel dettaglio gli scienziati hanno ricreato una microscopica forma di plastica con una serie di scanalature a nido d’ape, ripetendo il modello nano-strutturato della lucciola, riempiendole di resina trasparente. I primi test dimostrano che questa lente permette di trasmettere più luce rispetto ai tradizionali rivestimenti lisci, con un’efficienza paragonabile alle pellicole anti-riflesso più costose (circa il 98,3% ). Per questo i ricercatori sono convinti che questa sia la strada da seguire per produrre lenti a basso costo per Led che sperano un giorno vengano  utilizzati in smartphone, televisori e altri dispositivi elettrici.