• Articolo Roma, 21 marzo 2013
  • I 10 perché dei diodi a emissione luminosa

    Il WWF ti guida alla luce “che fa bene al Pianeta”

  • Il Panda aggiorna il proprio sito TOP TEN pubblicando la guida per il consumatore dedicata all’illuminazione ecologica

Il WWF ti guida alla luce "che fa bene al Pianeta"(Rinnovabili.it) – Esiste una tecnologia di illuminazione economica, efficiente e che “fa bene al Pianeta”. E’ la luce a LED, soluzione divenuta ormai concorrenziale con le lampadine a basso consumo. Per aiutare i consumatori a districarsi tra tutte le opzioni presenti nell’attuale illuminotecnica e soprattutto per aiutarli ad apprezzare gli innumerevoli vantaggi della tecnologia a diodi ad emissione luminosa, il WWF mette a disposizione una nuova guida dedicata nel suo sito TOP TEN www.eurotopten.it/. L’iniziativa, che rientra nel più ampio progetto di Energia Intelligente-Europa (IEE), racchiude informazioni aggiornate sui prodotti a minor consumo energetico appartenenti a diverse categorie insieme  numerosi Eco-consigli.

 

“Da questa settimana  – spiega l’associazione ambientalista in una nota stampa – il servizio gratuito di consigli per l’acquisto sul sito Top TEN riguarda lampadine LED e faretti per l’illuminazione di interni, anche se questa tecnologia ormai sta dilagando anche nelle nostre città: molte amministrazioni pubbliche, visti gli enormi vantaggi ambientali ed economici, da Trieste a Perugia, Cagliari, stanno sostituendo le vecchie illuminazioni stradali con la tecnologia a LED”.

 

La Guida riporta in 10 punti le motivazioni per cui i LED sono in grado di “battere” le più tradizionali lampadine a basso consumo: stessa efficienza energetica, a volte addirittura superiore (70-80 lm/W), maggiore durata (fino a 40.000 ore), migliore resa del colore, ottimo fascio di luce, luce brillante simile a quella degli spot alogeni, accensione immediata, adatti anche a basse temperature (al contrario delle lampadine a basso consumo), nessuna irradiazione ultravioletta, (importante per l’uso in musei, negozi di alimentari e tessili), regolabilità  continua senza perdite (nelle lampadine a basso consumo legata invece a grosse perdite), fonte di luce puntiforme come elemento creativo per i designer della luce, potenziale di sviluppo non ancora esaurito (poiché è già possibile misurarsi con le migliori lampadine convenzionali, l’utilizzo casalingo è sensato sin d’ora).

Inoltre il WWF dà la possibilità di paragonare circa 10 marche – presenti sul mercato – differenti per ogni tipologia di wattaggio elencando inoltre i criteri e i requisiti minimi per un’illuminazione efficiente, sia che si tratti di LED, alogene o lampadine a efficienza energetica.