• Articolo Bruxelles, 28 febbraio 2013
  • Un nuovo rapporto commissionato dalle lobby ambientali

    Nell’efficienza energetica un tesoro da 250 mld

  • L’Unione europea potrebbe risparmiare centina di miliardi l’anno riducendo il consumo di energia primaria del 35% rispetto ai livelli del 2005

(Rinnovabili.it) – L’efficienza energetica può davvero costituire la leva economica per risollevare un’Europa in crisi. Lo dimostra, dati alla mano, l’ultimo rapporto Ecofys, commissionato alla società da Friends of the Earth Europe e Climate Action Network. Secondo la relazione, il Vecchio Continente, semplicemente raggiungendo l’obiettivo di risparmio energetico impostatosi per il 2020 riuscirebbe, per quella stessa data, a risparmiare ben 200 miliardi di euro: una cifra pari quasi al Prodotto interno lordo della Danimarca. E altri 250 miliardi potrebbero essere evitati dai costi energetici annuali fino al 2030 se si riducesse il consumo di energia del 35% rispetto ai livelli del 2005.

 

“Questi risultati dovrebbero servire come campanello d’allarme”, spiegano le associazioni ambientaliste avvertendo che l’obiettivo non vincolante del pacchetto “20-20-20”, in tema di efficienza energetica, rischia oggi di non essere raggiunto entro i tempi stabiliti senza un supporto forte e ragionato da parte della Commissione Europea. Come spiega Brook Riley, attivista di Amici della Terra Europa “Un’azione dura per l’efficienza energetica produrrebbe notevoli risparmi finanziari equivalenti al PIL annuale della Danimarca, ma i governi non riescono ad abbracciare il risparmio energetico, nonostante i vantaggi economici in bolletta, la possibilità di creare nuovi posti di lavoro. L’UE ha bisogno di mettere velocemente il risparmio energetico al vertice delle sue priorità, fissando obiettivi vincolanti per il 2020 e il 2030”.