• Articolo New York, 2 maggio 2012
  • Due ingegneri italiani nel team dell'EIT

    New York: il solare per il Kenya arriva in finale

  • Presentano il progetto per la sostituzione delle lampade a cherosene con lampade solari; il team dell’EIT è stato selezionato per la finale dell’Hult Global Case Challenge, vinto però da 3 progetti Usa

(Rinnovabili.it) – Una squadra che rappresenta l’Istituto europeo di innovazione e tecnologia (EIT-European Institute of Innovation and Technology) si è sfidata nella finale di uno dei concorsi di business più importanti del mondo a New York City lo scorso 26 aprile. Il team che vanta la partecipazione di due giovani ingegneri italiani, ha presentato all’Hult Global Case Challenge un progetto per la sostituzione delle inquinanti e pericolose lampade a cherosene utilizzate in Africa con dispositivi solari  arrivando ad un passo dalla vittoria.

Migliaia di studenti, in rappresentanza di oltre 130 paesi e sei continenti, hanno presentato i prori progetti per ottenere il premio finale, circa 800mila euro per la realizzazione del progetto.

Vincenzo Capogna, 24 anni, laureato in ingegneria energetica all’Università La Sapienza di Roma e parte della squadra ha dichiarato “L’idea del nostro progetto è quello di sradicare l’impiego di cherosene in Africa entro la fine del decennio e il nostro obiettivo è quello di lanciare un progetto pilota in Kenya, dove il mercato per l’illuminazione solare è maturo. Al fine di raggiungere questo ambizioso obiettivo, le barriere all’adozione di massa di questa tecnologia devono essere abbattute. Il più grande tra questi ostacoli è l’accesso ai finanziamenti. “

Tra i cinquemila schemi presentati, giudicati tra gli altri dall’ex presidente statunitense Bill Clinton e dal Premio Nobel per la Pace Muhammad Yunus, a vincere sono stati 3 progetti statunitensi, uno per ogni settore in cui era stata suddivisa la competizione ovvero istruzione, emergenza abitativa ed energia.