• Articolo Bruxelles, 11 marzo 2019
  • Ue, dal 2021 nuove e più chiare etichette energetiche sugli elettrodomestici

  • Le classi energetiche saranno solo 7 e ogni etichetta fornirà informazioni extra tramite un QR Code

etichette energetiche

 

La Commissione europea pubblica le nuove etichette energetiche in sostituzione del vecchio sistema di classificazione che spaziava da A+++ a G

 

(Rinnovabili.it) – Nuove etichette energetiche per gli elettrodomestici prodotti e venduti nell’eurozona: la Commissione europea ha presentato il nuovo sistema che riduce a 7 il numero di classi energetiche per gli elettrodomestici.

La nuova etichettatura è frutto di un processo di consultazione avviato dopo che nel 2017, l’Ue aveva concordato con quanti richiedevano norme più chiare sull’etichettatura dell’efficienza energetica, passando dall’attuale scala da A +++ a G a una scala energetica da A a G, più semplice e ben compresa dai consumatori.

 

Le etichette verranno applicate a cinque gruppi di prodotti destinati direttamente ai consumatori (lavastoviglie, lavatrici e lavasciuga, frigoriferi, compresi quelli per la conservazione del vino, lampade e display elettronici tra cui televisori) e ad un sesto gruppo, quello degli apparecchi di refrigerazione con funzione di vendita diretta molto diffusi nei negozi e nei distributori automatici.

 

Oltre all’indicazione di classe energetica, le nuove etichette energetiche avranno uno speciale codice a barre (QR Code) che, una volta scansionato da un qualsiasi smartphone, fornirà informazioni ufficiali e non commerciali all’acquirente. Queste informazioni saranno forniti dalla banca dati EPREL UE.

Nella nuova scala, ad esempio, prodotti che attualmente vengono classificati con la classe A+++ potrebbero persino finire in classe B, senza alcun cambiamento nel consumo di energia. Ciò consentirà alle classi migliori di avere spazio per modelli più efficienti dal punto di vista energetico. Le nuove energy label saranno visibili nei negozi fisici e in quelli online a partire dal 1 marzo 2021.

 

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Le stime della Commissione valutano i risparmi energetici totali finali accumulati di queste nuove etichette energetiche entro il 2030 in 38,1 TWh annui, equivalenti al consumo annuo di elettricità dell’Ungheria.

 

Soddisfatte anche le associazioni di consumatori:Da quasi 30 anni, l’etichetta energetica aiuta gli europei a prendere la decisione giusta quando scelgono il loro elettrodomestico. In parallelo, l’industria è stata ispirata a creare prodotti più innovativi e ambientali, oltre a stimolare la concorrenza tra i produttori – ha commentato Paolo Falcioni, direttore generale di APPLiA, l’associazione europea degli elettrodomestici di casaIn un momento in cui la creazione di una cultura circolare è diventata una necessità, i responsabili politici devono garantire che l’etichetta continui a fornirne e a essere attendibile. Abbiamo bisogno di una comunicazione di forte impatto sul cambiamento imminente, in particolare per evitare che un progetto realizzato per informare meglio i consumatori possa confonderlo”.

 

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