• Articolo Roma, 10 marzo 2016
  • L’AEEGSI definisce le specifiche funzionali abilitanti i misuratori intelligenti in bassa tensione 

    Nuovi contatori intelligenti 2G: ecco come funzionano

  • Con i nuovi smart meter fatturazione solo su misure reali, nuove offerte su fasce orarie flessibili e aggiornamento sull’energy footprint

Nuovi contatori intelligenti 2G: ecco come funzionano

 

(Rinnovabili.it) – La nuova generazione dei contatori intelligenti è alle porte e promette di essere più smart e più userfriendly rispetto al passato. Nella loro versione 2.0 i misuratori elettrici saranno in grado di velocizzare volture e cambi di fornitura e di fornire un rendiconto dettagliato all’utente sui suoi consumi per facilitare scelte di efficienza e risparmio. Ma cosa ancor più importante permetteranno di eliminare le code di fatturazione calcolate su misure stimate.

 

A raccontare i benefici legate alle nuove funzionalità è l’Autorità dell’Energia (AEEGSI), dopo averle approfondite e approvate così come richiesto dal decreto sull’efficienza energetica. Con la delibera 87/2016/R/eel l’Authority presenta le caratteristiche minime per i nuovi contatori intelligenti che, in base alle scelte dei distributori (i soggetti titolari dell’attività di misura). La versione 2.0 degli smart meter andrà progressivamente a prendere il posto della pria generazione istallata a partire dal 2001 e la cui vita utile (15 ani) è oramai agli sgoccioli.

 

Le funzionalità dei contatori intelligenti di seconda generazione

I misuratori 2G (versione 2.0) saranno dotati di due canali di comunicazione: il primo verso il “sistema elettrico” – chain 1 – e un secondo verso i dispositivi utente – chain 2 – prevedendo due possibili soluzioni di connessione per la telelettura e telegestione: attraverso la rete elettrica PLC (Power Line Carrier) o in radiofrequenza. I dati dell’energia saranno rilevati ogni 15 minuti per avere un quadro sempre aggiornato quotidianamente dei nostri prelievi giornalieri e comportamenti di consumo, con le informazioni da visualizzare sul display o da trasferire a dispositivi esterni. Una possibile evoluzione futura, la versione 2.1, potrà integrare canali di comunicazione oggi non ancora maturi per la specifica applicazione dei misuratori 2G o non diffusi sull’intero territorio nazionale, come quelli basati su tecnologie wireless (nuova radiomobile dedicata) o wired (fibra ottica).

 

Incentivi e protocolli standard

L’Authority ha stabilito di definire a breve anche possibili meccanismi incentivanti di riconoscimento dei costi connessi alla sostituzione, con l’obiettivo di garantire una tempestiva diffusione dei benefici dei nuovi misuratori al consumatore non appena inizierà l’installazione. Il provvedimento dell’AEEGSI, inoltre, assegna al Comitato Elettrotecnico Italiano (CEI) il mandato di definire, un protocollo standard di comunicazione che garantisca la piena interoperabilità dei misuratori di energia elettrica in bassa tensione di seconda generazione con i dispositivi dei clienti e di verificare le proposte delle imprese distributrici e delle loro associazioni ai fini dell’intercambiabilità dei sistemi di smart metering 2G in caso di cambio della concessione tra gestori di rete.

5 Commenti

  1. Paoblog
    Posted marzo 10, 2016 at 11:04 am

    Neanche a farlo apposta, pochi minuti fa ho pubblicato sul mio Blog il secondo post in merito:
    Questa mattina suona il campanello e mi trovo davanti il letturista dell’A2A che mi chiede di aprire l’armadietto che racchiude il contatore del gas.

    Una lettura del gas necessita di un post?

    Purtroppo si, perchè come raccontavo tempo fa a @penna_biro, nell’ottobre 2015 l’A2A ha sostituito il vecchio contatore con quello elettronico che permette la lettura a distanza.

    Se non fosse che non funziona, come confermato più volte dall’addetto dell’A2A che puntualmente deve passare per la lettura.

    Un paio di mesi fa è arrivato un altro dell’A2a con tanto di notebook che ha collegato al contatore, garantendo che d’ora in poi la lettura sarebbe stata effettuata a distanza.

    Ed infatti continuano a fare quella “visiva”…

    Complimenti…

  2. Giovanni Nassetti
    Posted marzo 24, 2016 at 11:56 am

    Confermo che anche a me è successa la stessa cosa con ACEA. Quando ho chiesto chiarmienti, la persona che è venuta per la lettura mi ha detto: “lo sanno tutto che questi contatori non funzionano”.

  3. Giovanni
    Posted novembre 16, 2016 at 11:13 am

    Io non ce l’ho il contatore si può averlo come funziona chi c’era prima in questa casa c’è l’aveva il vecchio .devo fare anche il contratto gas

  4. Mario
    Posted gennaio 7, 2017 at 10:40 am

    In merito ai contattori gas smart, trasferendomi ad aprile 2016 in casa nuova, mi hanno montato il smart metter per il gas, il problema si e presentato pero adesso a gennaio 2017, e cioè, se da aprile a dicembre ho avuto un consumo totale di 150 m3 di gas, tra dic e gennaio mi compare sulla schermata del contattore una cifra pari a circa 550 m3 di gas con un utilizzo minimale del fornello e caldaia… In più ho riscontrato problemi nel inserire la lettura sul applicazione presente sul sito del fornitore…. Ora stiamo indagando per capire cos’è successo…. Questi dispositivi a mio parere sono facilmente truccabili a distanza…

  5. Maria Laura De Luca
    Posted gennaio 29, 2017 at 11:22 am

    Stanno parlando di misuratori elettrici.
    Il costo della sostituzione a quanto ammonta? Sarà sostenuto dall’utente finale?

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