• Articolo Somerset, 23 aprile 2012
  • Philips vince il "Bright Tomorrow Lighting Prize"

    Philips presenta la lampada LED dei record

  • Una nuova lampada a risparmio energetico permette di aumentare l’efficienza energetica dell’83%, garantendo 30mila ore di luce

(Rinnovabili.it) – Dopo le classiche, e ormai obsolete, lampadine che scuotevamo per vedere se il filo di tungsteno fosse ancora intatto, sono arrivate sul mercato le lampade a basso consumo, più costose ma più efficienti. Ma pare che anche questi dispositivi, per alcuni ancora lontani dall’uso quotidiano, verranno presto sostituiti dal gioiello della Philips: una lampada LED da 10 Watt in grado di fornire 30mila ore di luce. Con un dispositivo dal costo di circa 50 dollari, ovvero poco più di 38 euro, la multinazionale olandese ha ottenuto il primo premio del concorso Bright Tomorrow Lighting Prize indetto dal Dipartimento dell’Energia statunitense, che sta cercando un’alternativa alla lampadina ad incandescenza da 60 Watt chiamando le aziende a proporre progetti innovativi.

In occasione della Giornata mondiale della Terra le nuove lampade LED sono state esposte sugli scaffali dei negozi americani offrendo il prodotto con degli sconti per invogliare i consumatori a cambiare le proprie abitudini. Nonostante il prezzo iniziale fissato a 60 dollari la Philips, collaborando con 280 aziende ha stabilito un prezzo di lancio che oscilla dai 15 ai 25 dollari.

La lampadina Philips L Prize LED è in grado di garantire un risparmio energetico superiore all’80%, fornendo la stessa luminosità di una lampadina tradizionale da 60 W, come confermato dall’azienda.

“La nuova lampadina è l’83 per cento energeticamente più efficiente rispetto ai 60W a incandescenza standard, i consumatori possono ora sperimentare nuovi risparmi per i loro portafogli utilizzando questo prodotto tecnologicamente avanzato nelle loro case.”

Con l’adozione dei nuovi dispositivi, ha confermato l’azienda, il paese potrebbe vantare un risparmio energetico annuo di 35 TWh, con una riduzione delle bollette calcolata in 3,9 miliardi l’anno e mancate emissioni per un volume di 20 milioni di tonnellate.