• Articolo Winston-Salem, 22 febbraio 2012
  • Nanotubi di carbonio e fibre di plastica flessibili

    Power Felt, il tessuto che ricarica il cellulare con un tocco

  • Un dispositivo termoelettrico con l’aspetto di un tessuto riesce a convertire la temperatura del corpo umano in elettricità

(Rinnovabili.it) – Una nuova nanotecnologia sarebbe in grado di ricaricare la batteria del telefono cellulare sfruttando semplicemente il tocco di una mano. Battezzata Power Felt la tecnologia consiste in un dispositivo termoelettrico in grado di convertire il calore del corpo in corrente elettrica, utile per effettuare, ad esempio, una chiamata col telefono portatile.

Sviluppato dai ricercatori del Centro di Nanotecnologie e Materiali Molecolari della Wake Forets University il dispositivo è costituito da nanotubi di carbonio rinchiusi in fibre di plastica flessibili, che al tatto ricordano un tessuto. Sfruttando le differenze di temperatura tra l’ambiente esterno e il corpo il dispositivo riesce quindi a creare una carica elettrica. “Perdiamo molta energia sotto forma di calore. Ad esempio, catturando lo spreco di energia di una macchina si potrebbe contribuire a migliorare il consumo di carburante e la potenza della radio, dell‘impianto di aria condizionata o del sistema di navigazione”, ha chiarito il ricercatore Corey Hewitt. “In generale i sistemi termoelettrici sono una tecnologia poco sviluppata per la raccolta di energia, ma hanno grandi potenzialità.”

Tra le potenziali applicazioni del Power Felt, ad esempio, i sedili delle automobili per aumentare la potenza della batteria e dare maggiore alimentazione ai sistemi elettrici, isolare i tubi o raccogliere il calore sotto le tegole per abbassare le bollette del gas o dell‘elettricità, convertendo abbigliamento o attrezzature sportive in veri e propri sistemi in grado di monitorare le prestazioni.

“Immaginatelo in un kit di emergenza, oppure avvolto intorno a una torcia elettrica, o per alimentare una stazione meteo radio,  o per la ricarica di un telefono cellulare prepagato”, ha detto David Carroll, direttore del Centro per le Nanotecnologie e Materiali Molecolari. “Power Felt è in grado di fornire aiuto durante le interruzioni elettriche o anche in caso di incidenti.”

I dispositivi termoelettrici standard per funzionare utilizzano un composto molto più efficiente chiamato tellururo di bismuto in grado di trasformare il calore in energia in prodotti tra cui figurano anche i frigoriferi portatili , ma i ricercatori mettono in guardia sui costi, che possono arrivare fino a 1.000 dollari per chilogrammo. Con il Power Felt invece i costi si aggirerebbero intorno all’euro per la produzione di una mascherina per telefoni cellulari.

Attualmente, i 72 strati sovrapposti di nanotubi nel tessuto hanno una resa di circa 140 nanowatt di potenza e il team sta valutando diversi modi per aggiungere ulteriori strati ma cercando di renderli ancora più sottili e aumentarne la potenza. “Immagino di essere in grado di fare una giacca con un rivestimento completamente termoelettrico all’interno che raccoglie il calore del corpo , mentre l’esterno rimane freddo come la temperatura esterna. Se Power Felt sarà abbastanza efficiente, si potrà alimentare un iPod, il che sarebbe grande ad esempio per i fondisti” ha commentato Hewitt.