• Articolo Bologna, 29 febbraio 2012
  • Le “agevolazioni economiche” rientrano nel nuovo contratto integrativo aziendale di Renner Italia basato sull’accordo europeo 20-20-20

    Risparmi energia? Più soldi in busta paga!

  • L’azienda Renner Italia ha deciso di erogare nella busta paga dei suoi dipendenti i ricavi dei suoi risparmi energetici ottenuti da azioni lavorative sostenibili

(Rinnovabili.it) – Una politica aziendale davvero originale quella di Renner Italia (specializzata nella produzione di vernici per il legno) che, partendo da principi di responsabilità ambientale e sociale, ha deciso recentemente di erogare nella busta paga dei suoi dipendenti le ricadute positive dei suoi risparmi energetici ottenuti esclusivamente dal cambiamento della “cultura lavorativa” nel contenimento dei consumi. Si tratta quindi di un nuovo contratto integrativo aziendale tra Renner Italia e Filctem-Cgil – informa una nota della società –  basato sull’accordo europeo 20-20-20 che prevede l’equa redistribuzione, tra azienda e dipendenti, dei ricavi economici derivanti dalle nuove politiche “anti spreco”, dove i lavoratori sono coinvolti in una virtuosa corsa alla riduzione dei costi di energia, rifiuti, gas e materiale di consumo.

Non è soltanto un metodo per combattere con coscienza la crisi e aiutare responsabilmente l’ambiente. È soprattutto un innovativo approccio alle relazioni industriali” – ha spiegato Lindo Aldrovandi, a.d. di Renner Italia. Misurazione e monetizzazione, è questa la sfida e lo stimolo che azienda e lavoratori metteranno in campo per raggiungere l’ambizioso obiettivo del contenimento energetico a 360 gradi: – “Dipenderà dalle azioni di ciascuno di noi – precisa Aldovrandi – ma i risultati possono essere già prevedibili e auspicabili: ragionando sul triennio 2012 -2014, con un risparmio del 10% di energia e risorse e con un incremento del fatturato dai 62 milioni di euro del 2011 agli 86 milioni di euro del 2014, ogni singolo dipendente dovrebbe ritrovarsi in 3 anni circa 4.000 euro euro in più in busta paga.”