• Articolo Roma, 14 febbraio 2018
  • Risparmio energetico nei condomini: i vantaggi dell’ecobonus

  • Le detrazioni sulle riqualificazioni energetiche possono ridurre i consumi fino al 60%, rilanciando nel contempo la filiera edilizia italiana

Risparmio energetico condomini

 

 Gli incentivi dedicati al risparmio energetico e alla sicurezza nei condomini

(Rinnovabili.it) – Palazzi datati, costruiti quando il risparmio energetico non era una priorità e che regalano bollette salate ai propri inquilini. Il parco immobiliare italiano è vecchio ed inefficiente, ma oggi esistono specifici strumenti per trasformare queste criticità. Uno fra tutti gli ecobonus previsti per gli interventi di ristrutturazione e riqualificazione energetica. Su questo tema l’Enea ha organizzato oggi a Roma un convegno per far luce su uno degli aspetti forse più nuovi dell’efficientemento edilizio: gli interventi sui condomìni.

A partire dalla Legge di Stabilità 2017, sono state introdotte in Italia le detrazioni fiscali del 70-75% per la riqualificazione energetica di parti comuni degli edifici condominiali e il miglioramento della prestazione energetica invernale ed estiva. Con la nuova Legge di BIlancio 2018, l’ecobonus condomini ha subito alcune modifiche a cominciare dall’estensione dell’incentivo fiscale anche alla rimozione dell’amianto dai tetti degli immobili o la possibilità di richiedere un unico ecobonus con aliquota tra l’80 e l85% per interventi di riqualificazione abbinati a quelli antisismici.

 

“Moltissimi cittadini italiani – ha commentato Federico Testa del presidente dell’ENEA in apertura del convegno – vivono in grandi condomìni costruiti negli anni ‘50, ‘60 e ‘70 nelle periferie senza nessuna attenzione agli aspetti energetici”.

 

Si tratta di immobili in cui non sono stati mai fatti interventi di retrofit e proprio per questo rappresentano un ottimo terreno potenziale: “potrebbero far risparmiare fino al 60% dei consumi”. Secondo le stime elaborate dall’Enea riqualificare un edificio di medie dimensione (circa 20 appartamenti) costerebbe circa 300-350mila euro. Gli ecobonus condomini sono calcolati su un ammontare complessivo delle spese non superiore a euro 40.000 moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio.

 

Come esempio pratico, l’Enea calcola il risparmio energetico ottenibile dall’efficientamento di un tipico condominio popolare romano costruito nel 1926 nel quartiere di San Lorenzo: partendo da una spesa attuale di 9.790 €/anno tra energia elettrica e gas metano,  gli interventi di riqualificazione potrebbero ridurre la bolletta  a 2.200 €/anno con un risparmio di ben 7.590 €/anno.  Questo a fronte di una spesa di circa 150.900 euro, che avrebbe una detrazione di 102.630 euro con un ‘tempo di ritorno semplice’ di soli 6,4 anni. Inoltre, continua Testa, “se si fanno insieme riqualificazione e messa in sicurezza i costi si riducono di molto e, grazie ai risparmi ottenuti con l’efficienza energetica, si riesce a finanziare anche l’anti-sismica”.

 

Scarica il vademecum dell’Enea per la riqualificazione delle parti comuni condominiali (detrazioni del 70 e 75 percento)

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