• Articolo Milano, 2 dicembre 2019
  • Se il risparmio energetico non richiede sforzi

  • Il progetto enCOMPASS ha dimostrato come l’adozione di comportamenti virtuosi sul fronte energetico non pregiudichi in alcun modo comfort e qualità degli stili di vita

risparmio energetico

Foto di PIRO4D da Pixabay

Risparmio energetico e comfort individuale (e collettivo) vanno di pari passo

(Rinnovabili.it) – Favorire risparmio energetico e comportamenti virtuosi senza stravolgere le abitudini delle persone ed incidere sul benessere personale, si può. A dimostrarlo ci ha pensato il progetto enCOMPASS, esperimento finanziato dalla Commissione europea nell’ambito del programma Horizon 2020 con l’obiettivo di “attivare stili di vita sostenibili e politiche efficaci di efficienza energetica”. 

Cuore del progetto è stato lo sviluppo di una piattaforma tecnologica ed altri strumenti di facile utilizzo – inclusi una mobile app ed un gioco da tavolo per i bambini – utili a monitorare i consumi della propria abitazione o luogo di lavoro e fornire al contempo raccomandazioni e consigli personalizzati sul risparmio energetico senza compromettere il comfort individuale e collettivo.

 

Nello specifico, la piattaforma enCOMPASS si basa sull’uso di contatori intelligenti per l’elettricità o il gas, e su una rete di sensori in grado di rilevare la presenza di persone nei locali e monitorare alcuni parametri come la temperatura e l’umidità. I dati energetici raccolti vengono elaborati e resi disponibili agli utenti in un formato immediatamente comprensibile attraverso la mobile app enCOMPASS. Ciascun soggetto (la famiglia, l’amministratore di condominio, la scuola, il dirigente pubblico) può quindi verificare in tempo pressoché reale i propri consumi e ricevere suggerimenti per un risparmio energetico. Le raccomandazioni sono formulate grazie ad algoritmi che riconoscono automaticamente i diversi fattori di consumo (impianto di riscaldamento, boiler, frigorifero, lavastoviglie etc.) e tengono conto del profilo di ogni utente, in modo da individuare il comportamento e il livello di efficienza energetica più adatto e quindi più confortevole rispetto alle esigenze del singolo. 

 

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Svoltasi nell’arco di due anni a Gambarogno (Svizzera), Hassfurt (Germania) e Salonicco (Grecia), la sperimentazione ha dimostrato l’efficacia di questi strumenti, in particolare quando i consumi energetici o la motivazione delle persone sono più elevati.

Nel dettaglio, per le economie domestiche più “energivore”, è stato relativamente facile ridurre in consumi, registrando in media un risparmio energetico dell’11%, con un picco del 14,8% in Grecia. Le famiglie, una volta compresa l’utilità dei suggerimenti personalizzati, hanno cominciato a mettere in pratica le indicazioni con una certa regolarità fino a farle diventare abitudini, producendo così un impatto tangibile sulla riduzione dei consumi.

Nelle economie domestiche in partenza già più efficienti, il risparmio energetico è stato ovviamente più contenuto. In questi casi, una riduzione significativa dei consumi richiederebbe interventi strutturali di risanamento energetico dell’edificio o la sostituzione degli impianti di riscaldamento o dei grandi elettrodomestici (lavastoviglie, lavatrice, frigorifero). 

Nelle scuole primarie la partecipazione e la motivazione sono state molto alta: i docenti sono stati supportati da materiale didattico specifico e anche dal gioco da tavolo FUNERGY, anch’essi sviluppati nell’ambito del progetto. Affiancare alla componente tecnologica l’approccio ludico ha favorito l’interesse e la costanza da parte degli alunni delle primarie, facendo registrare una riduzione media dei consumi energetici pari al 16%. Particolarmente virtuosa la scuola di Wunsidel, in Germania, dove il risparmio è stato pari al 20,1%. 

 

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