• Articolo Adelaide, 2 ottobre 2017
  • Tesla ha completato per metà la batteria più grande al mondo

  • Procedono spediti i lavori di realizzazione del mega impianto australiano, mentre le batterie Tesla arrivano in soccorso agli abitanti di Porto Rico

Tesla ha completato per metà la batteria più grande al mondo

 

La corsa contro il tempo di Elon Musk

(Rinnovabili.it) – Se si parla di accumulo energetico non passa troppo tempo prima di sentir nominare la Tesla. La compagnia guidata da Elon Musk si sta facendo strada nell’energy storage a colpi di grandi progetti e importanti sodalizi. Uno di questi è sicuramente la batteria più grande al mondo realizzata con la tecnologia al litio, impianto faraonico in fase di costruzione a Jamestown nel South Australia. Il progetto, condotto in collaborazione con la società francese Neoen, prevede di costruire un sistema da 100 MW di potenza in solo 100 giorni dalla firma del contratto. Pena il completo rimborso del pagamento.

 

>>Leggi anche Da Tesla la batteria al litio più grande al mondo<<

 

Una corsa contro il tempo che, fa sapere lo stesso Musk, sta procedendo senza intoppi. “Dobbiamo [costruirla] in due mesi … non puoi neppure rimodellare la cucina in così poco tempo”, ha affermato il ceo durante un evento a Jamestown. “Questo è un ottimo esempio per il resto del mondo di quello che si può realizzare”.

 

La batteria più grande al mondo nella ricetta anti blackout

L’impianto monterà le Powerpack di Tesla, unità modulari per lo storage ad alte prestazioni. Un doppio sistema a circuito chiuso di liquido di raffreddamento e refrigerante, sulla base di quello utilizzato sulla Model S, garantisce massima efficienza in qualsiasi condizione climatica battendo anche le rese con il raffreddamento ad aria.

 

A regime la batteria immagazzinerà l’elettricità prodotta dal vicino parco eolico di Hornsdale, di proprietà della Neoen, per alimentare durante i picchi di domanda fino a 50mila famiglie. Un elemento strategico per la regione, decisa a non rivivere il caos energetico del 2016. A settembre dello scorso anno, infatti, un violento temporale ha lasciato al buio, per giorni, l’intero stato australiano e i suoi quasi due milioni di abitanti.

 

powerwall

 

Centinaia di Powerwal in soccorso a Porto Rico

Non sorprende dunque sapere che le batterie Tesla sono state anche le prime soluzioni ad arrivare in soccorso a Porto Rico. Il passaggio dell’Uragano Maria ha inflitto un severo colpo all’isola, già alle prese con i profondi danni infrastrutturali inflitti dal precedente ciclone atlantico, l’Uragano Irma. Il Paese sta ancora lottando contro una grave carenza energetica; generatori ausiliari sono ovviamente stati dirottati agli edifici ad alta priorità, come gli ospedali, ed è probabile che ci vogliano almeno sei mesi prima di poter garantire a tutta l’isola la corrente. Per tentare di colmare l’attuale divario, Tesla ha inviato sul posto centinaia di Powerwall e un team di tecnici che aiuterà gli abitanti a istallare i sistemi e riparare i pannelli solari.

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