• Articolo Trento, 18 aprile 2017
  • Trento, nuovo bando per la riqualificazione energetica degli edifici

  • La Provincia assume a proprio carico gli oneri degli interessi derivanti dall’anticipazione delle detrazioni d’imposta

Trento, nuovo bando per la riqualificazione energetica degli edifici

 

(Rinnovabili.it) – Nel 2016 i 15mila condomini del Trentino hanno avuto a disposizione risorse, sotto forma di agevolazioni, fino a 1 milione di euro per la riqualificazione energetica degli edifici. Una misura accolta che favore dai cittadini soprattutto perché ha permesso l’abbattimento degli interessi passivi derivanti dall’anticipazione delle detrazioni fiscali statali, ossia gli ecobonus del 65% e 50%.

E la Provincia di Trento è pronta oggi a fare il bis con un nuovo bando per il retrofit in edilizia. Il bando ripropone anche per il 2017 l’iniziativa contributiva attraverso la quale la Provincia assume a proprio carico gli oneri degli interessi derivanti dall’anticipazione delle detrazioni d’imposta, previste dalle disposizioni statali, per le spese relative agli interventi di recupero edilizio e di riqualificazione energetica. Le domande possono essere presentate dal 18 aprile al 30 novembre 2017 e saranno ammesse a contributo secondo l’ordine cronologico di presentazione.

 

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“Si tratta di una grande opportunità – sottolinea l’assessore Carlo Daldoss – per il miglioramento dell’ambiente e per dare una mano al settore edile. Questo bando vuole essere anche un chiaro segnale di come la strada indicata dalla legge urbanistica di recuperare gli edifici esistenti, piuttosto che di costruirne ex-novo, sia quella che il Trentino continuerà a seguire anche in futuro”.

 

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Come funziona? La Provincia esemplifica: una persona che prevede di sostenere una spesa di ristrutturazione pari a 100.000 euro beneficia di una detrazione d’imposta teorica statale pari a 48.000 euro (il massimo previsto in caso di ristrutturazione) mediante dieci rate annue di 4.800 euro da inserire nella propria dichiarazione dei redditi. Qualora tale persona abbia accesso al contributo provinciale in oggetto, potrebbe recarsi presso una banca convenzionata e stipulare un contratto di mutuo della durata di dieci anni per l’importo di 48.000 euro (anticipando quindi in termini di liquidità la detrazione d’imposta statale di cui beneficerà nei successivi 10 anni). La persona dovrà poi rimborsare annualmente alla banca una rata del mutuo composta dalla quota capitale più la quota interessi. La Provincia rimborserà direttamente alla persona la totalità degli interessi pagati alla banca mediante 10 rate annuali di pari importo. Per effetto delle modalità di calcolo del contributo nei primi anni la persona riceverà un contributo leggermente inferiore rispetto a quanto pagato alla banca per la quota interessi ma negli ultimi anni riceverà un contributo leggermente superiore in modo tale che alla fine dei dieci anni il contributo totale corrisponderà agli interessi complessivamente pagati.

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