• Articolo La Spezia, 15 gennaio 2013
  • Un riconoscimento che viene dall'Europa

    UE: La Spezia perla del Patto dei Sindaci

  • All’interno del patto dei Sindaci La Spezia sta dando un contributo notevole. Lo evidenzia la Commissione europea, certa del raggiungimento di obiettivi significativi

(Rinnovabili.it)- La Provincia di La Spezia è stata segnalata dalla Commissione europea come uno dei maggiori collaboratori nell’ambito del Patto dei Sindaci, iniziativa finalizzata all’attuazione dei PAES, i Piani d’Azione per l’Energia Sostenibile. La provincia è infatti dal 2008 che ha avviato un processo di valutazione dei consumi energetici degli edifici pubblici a cui tra poco farà seguito una audit riservata i condomini, così da rendere migliore il rapporto che in queste circostante si va a creare tra pubblico e privato.

 

Soddisfatto dei risultati che l’impegno spezino sta ottenendo il Presidente della Provincia della Spezia, Marino Fiasella, ha dichiarato:

“Il lavoro svolto dalla Provincia della Spezia in questi anni ha portato risultati concreti che ci consentono di avvicinarci all’obiettivo del 20-20-20. Dopo aver infatti svolto una minuziosa analisi energetica degli edifici pubblici e avere dato sostegno ai Comuni per la realizzazione dei PAES, siamo oggi in grado di avviare un percorso altrettanto importante sull’edilizia privata, il cui efficientamento rappresenta al tempo stesso una sfida ed una priorità. Stiamo predisponendo un bando pubblico per individuare condomini su cui fare audit energetici gratuiti, indispensabili per la successiva fase di efficientamento. L’adesione al Patto dei Sindaci e la scelta di svolgere un ruolo attivo di coordinamento sul territorio rappresenta certamente una delle priorità della Provincia che fornendo strumenti ed agevolazioni anche al settore privato, intende contribuire alla diffusione di una nuova cultura sostenibile legata all’uso consapevole delle fonti energetiche. Tale cultura rappresenta a mio avviso l’orizzonte entro il quale ci giochiamo il futuro del pianeta”.

 

Il progetto, firmato ormai quasi 5 anni fa, prevede che ognuno dei 250 edifici sotto indagine venga identificato attraverso una carta energetica che raccolga le informazioni principali riguardanti superficie, volume, specifiche del sistema di riscaldamento, consumi termici ed elettrici etc. in questo modo si riesce ad avere un quadro più chiaro che permette di individuare velocemente gli interventi energetici necessari.