• Articolo Southampton, 6 settembre 2012
  • Un progetto energetico virtuale

    Uk: l’energia virtuale in rete diventa reale

  • Grazie ad un progetto ideato dai ricercatori dell’Università di Southampton si stanno creando reti energetiche virtuali che sfruttano la produzione green e sono in grado di prevede domanda e offerta di energia

(Rinnovabili.it) – Gli impianti energetici alimentati da fonti rinnovabili sia i piccoli impianti che le DER (distributed energy resources) stanno diventando parte integrante delle reti di alimentazione di tutte le nazioni. Al momento sia i fornitori di energia che i consumatori necessitano di una fornitura continua di energia e la fluttuazione della domanda, insieme alla produzione variabile caratteristica delle fonti energetiche alternative sono viste come un ostacolo alla crescita ulteriore della diffusione delle fonti non fossili. I ricercatori dell’Università di Southampton nel Regno Unito hanno messo a punto un nuovo metodo per la realizzazione di centrali elettriche virtuali in grado di fornire produzione di energia rinnovabile al paese.

Suggerendo ai fornitori di stimare la produzione le centrali sono in grado di garantire l’energia necessaria alla popolazione sulla base delle ipotesi effettuate in modo che la rete sia in grado di scegliere in maniera autonoma il numero dei generatori convenzionali necessari per produrre e fornire l’energia necessaria. Tuttavia, l’incertezza della produzione di energia da fonti rinnovabili impedisce ai singoli Der di interagire direttamente con la rete, o di partecipare al mercato all’ingrosso dell’energia elettrica, perché spesso non sono in grado di soddisfare gli obiettivi prefissati di generazione. In questo modo, ovvero sfruttando le reti di potenza virtuali VPP,  le rinnovabili stanno trovando sempre maggiore spazio. Presentando il progetto il Dr. Valentin Robu, del gruppo di ricerca ha detto: “Si parla molto di come integrare un gran numero di piccoli impianti a fonti rinnovabili nella rete in modo più efficiente ed economico poiché gli attuali incentivi che semplicemente premiano la produzione sono costosi e inefficaci. Le reti di potenza virtuali VPP hanno una maggiore produzione totale e soprattutto possono ovviare agli errori di previsione senza aver bisogno di costose infrastrutture aggiuntive ma solo incentivi intelligenti”.